Ultras biancorossi, giudizio sospeso sulla posizione della società

E' durato quasi un'ora e mezza il confronto ieri sera tra Campitelli e i gruppi "Teramo zezza" e "Sedici gradoni"
04 settembre 2015

TERAMO - E' sospeso il giudizio della tifoseria ultras sulla sentenza della Corte d'appello federale che ha sancito la revoca del titolo di Serie B del Teramo e la conseguente condanna a disputare di nuovo il torneo di Lega Pro. E' quanto emerge dall'incontro, serrato e corretto, anche se in alcuni passaggi duro, che i gruppi "Teramo Zezza" e "Sedici Gradoni" hanno avuto ieri sera allo stadio Bonolis con il presidente Luciano Campitelli. Alla presenza anche del direttore generale Gianluca Scacchioli e dell'addetto stampa Marco De Antoniis, il patron ha affrontato i tifosi, in buona parte dei quali domina il sentimento di condanna per quanto accaduto e che ha portato alla condanna del Diavolo. Nel corso del confronto, durato quasi un'ora e mezza, Campitelli ha ribadito la sua posizione e ripercorso i passaggi di questa triste vicenda extrasportiva, confermando la sua delusione per non essere stato creduto sulla sua estraneItà: il presidente ha anche annunciato la disponibilità a farsi da parte qualora venisse a mancare il sostegno della tifoseria biancorossa e quella della curva in particolare. Gli ultras hanno annunciato una pausa di riflessione per valutare all'interno dei gruppi l'esito del confronto ma è chiaro che restano diverse valutazioni sulle parole di Campitelli: gli ultras potrebbero infatti ritirare il sostegno alla società e assumere iniziative di protesta, ma al momento ogni previsione è prematura. Fondamentalmente nell'incontro è stato ribadito il concetto di attaccamento degli ultras alla maglia biancorossa e rifiuto di ogni 'inquinamento' extrasportivo e giudiziario nel calcio giocato.   

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter