Un task force del Ruzzo per recuperare 28 milioni di crediti

Il presidente Forlini e il nuovo Cda illustrano i programmi: previsto anche lo sfruttamento idroelettrico del 'salto' di San Pietro per produrre e rivendere energia
22 luglio 2016

TERAMO - Sfruttamento idroelettrico, recupero e gestione dei crediti, revisione del sistema informativo. Sono gli obiettivi per l'immediato futuro della Ruzzo Reti, annunciati dal presidente Antonio Forlini in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i due membri del cda Alessia Cognitti e Alfredo Grotta.

In particolare Forlini ha sottolineato come il Ruzzo viva ancora oggi una situazione finanziaria difficile, anche se in
netto miglioramento rispetto al passato, con una perdita d'esercizio pari a 750.777 euro, e come a fronte della cronica crisi di liquidità siano comunque diminuiti di 1,3 milioni di euro i debiti verso fornitori e banche, e questo nonostante siano lievitati i costi per materie prime e sussidiarie e in generale i costi per i servizi.

Tra i dati evidenziati l'aumento dei crediti da riscuotere nei confronti dei clienti, pari a circa 28,3 milioni di euro, con un incremento di 3,1 mln rispetto al 2014. Somme che non vengono riscosse e che con il tempo diventa sempre più difficile recuperare. "È diventato prioritario - ha sottolineato Forlini - intervenire organizzativamente nella gestione degli incassi e del credito, costituendo un apposita task force che aggredisca il problema con procedure più celeri e determinate. È quello che faremo già nelle prossime settimane".

Tra le novità previste per il prossimo anno, oltre all'adeguamento dell'organico con nuovo personale tecnico e alla
revisione del sistema informativo, l'avvio del progetto di sfruttamento idroelettrico del cosiddetto salto di San Pietro a Isola del Gran Sasso, che prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da rivendere al sistema di gestione della rete elettrica nazionale.

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