Un vicario donna e 25 delegati nel team di Mastrocola. Che torna a parlare di cabinovia... FOTO/INTERVISTA

Il debutto del nuovo rettore nel segno del 'continuare a innovare': nella didattica, nel nuovo rapporto con la città e con nuovi progetti per la ex mensa
07 novembre 2018

TERAMO - «Raccolgo il testimone di Luciano D’Amico che ci lascia una università con un’anima rafforzata, risanata sotto il profilo finanziario e invito tutti a fare squadra, a lavorare insieme per ‘continuare a innovare». Ha presentato così il suo team di 25 delegati guidato dal nuovo pro rettore Angela Musumeci, il Rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, in carica dal 1° novembre e per i prossimi sei anni. Con una squadra in larga parte rinnovata rispetto alla precedente del rettore emerito Luciano D’Amico, Mastrocola si appresta a proseguire, come ha confermato questa mattina in conferenza stampa, sulla scia tracciata dal predecessore, puntando al completamento dei progetti avviati da lui ma inserendo nella sua gestione anche quello che manca ancora da realizzare, come la trasformazione delle 5 facoltà in Dipartimenti, previa modifica dello statuto di UniTe. «Ho inviato ai colleghi docenti una lettera dove scrivo: ‘e adesso si parte nuovamente’, per indicare che non lo facciamo da zero - ha spiegato Mastrocola - ma da quello che ciascuno di loro ha fatto così bene in questo periodo. Continuiamo ad essere visionari con lo spirito e  la capacità di realizzare quello che immaginiamo». Mastrocola nel rapporto con i docenti prevede l’istituzione di una piattaforma di scambio delle informazioni e degli aggiornamenti tra tutti i componenti del team di delegati, ciascuno individuati per le loro specifiche competenze, confermando una verifica di mandato a tre anni come previsto dalla Legge Gelmini. Sul fronte della formazione, il nuovo rettore, sottolineando che il 34 per cento degli iscritti ai 4 corsi di laurea in lingua inglese è costituito da studenti extracomunitari, si è impegnato a intensificare la vocazione internazionale dell’ateneo, indicando tra i progetti a breve l’istituzione di una scuola di dottorato. Quanto alle sinergie sul territorio abruzzese, Mastrocola pensa «a una unità delle università abruzzesi salvaguardando le rispettive autonomie» e sogna una Teramo città universitaria, «obiettivo adesso più facilmente raggiungibile perché con la nuova amministrazione comunale si parla lo stesso linguaggio». E a proposito di territorio, il nuovo Rettore ha annunciato che il prossimo 12 novembre si conoscerà il progetto esecutivo vincitore per l’appalto della ‘cittadella della cultura’ nell’area dell’ex manicomio, il cui cantiere dovrebbe aprire entro il 2019 e progetti di riutilizzo per la struttura dell’ex mensa a Coste Sant’Agostino. Quanto ai collegamenti con il Campus di Colleparco, vero cruccio degli studenti di UniTe, Mastrocola ha affermato di «non aver messo da parte il progetto della cabinovia» che il consiglio comunale uscente aveva bocciato, bensì di immaginare di poter individuare nuove linee di finanziamento per riproporre l'ipotesi di un collegamento diretto via fune dal centro cittadno fino al quartiere.

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