Una bretella in più nel progetto della rotonda ipogea di Cartecchio

La giunta comunale ha approvato la variante. Lavori di corsa, in settimana sopralluogo per definire i tempi
11 gennaio 2019

TERAMO - Spunta una bretella nella viabilità locale della rotonda ipogea in costruzione all’altezza del cimitero di Cartecchio, che eliminerà tutti i passaggi a livello sul territorio comunale nella zona di Villa Pavone. E’ quella approvata dalla giunta di Teramo nella riunione di ieri, dove l’esecutivo comunale ha semplicemente preso atto della richiesta di variante al progetto iniziale di Rfi, che ha già superato tutti i passaggi di approvazione previsti. La necessità di prevedere un tracciato tipo rampa o strada di collegamento per la viabilità vicino al cimitero comunale è emersa durante l’avanzamento dei lavori e la verifica sul campo dell’impatto della rotonda sulla zona. La bretella dovrebbe essere realizzata proprio all’altezza dell’imbocco della rotatoria e dovrebbe ricollegarsi alla strada di ingresso al camposanto comunale, dove insistono le attività commerciali dei fioristi. Su quanto fatto finora e quale sarà il cronoprogramma dei lavori dei prossimi mesi, farà il punto un sopralluogo che l’assessore ai Lavori pubblici, Stefania Di Padova, la prossima settimana. Sul cantiere sarà verificabile lo stato di avanzamento dell’intervento, che di recente sembra aver subìto una decisa accelerazione. Oltre al posizionamento di un cavalcavia è stato avviato il grande scavo della rotonda sotterranea che dovrebbe costituire lo svincolo di raccordo tra il grande quartiere della zona di via Di Vittorio e la viabilità verso Colleatterrato, snodo nevralgico nella porzione est della città. L’assessore Di Padova ha anche annunciato che il Comune ha richiesto a Rfi, una volta conclusi i lavori, il ripristino delle condizioni originarie della viabilità alternativa che in questi quasi due anni di apertura del cantiere sta sopportando il traffico in uscita dalla città verso appunto Colleatterrato ma anche sulla direttrice Vila Pavone-Piano d’Accio: via Biondi in particolare mostra i segni del carico maggiorato di traffico, con cedimenti e avvallamenti del fondo stradale preoccupanti, da tempo e più volte segnalati dai residenti e dai vigili urbani. Proprio alla ricostruzione dell’asfalto e del piano stradale, da parte di Rfi che è la stazione appaltante dei lavori che sta eseguendo la ditta D’Adiutorio di Montorio, tende l’iniziativa annunciata dall’assessore Di Padova.

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