UniTe, docenti teramani studiano i rischi del botulismo

Lunedì la presentazione del volume scritto con gli esperti del minsitero della Salute e dell'Isituto Superiore di Sanità
20 giugno 2014

TERAMO - Sarà presentato lunedì prossimo a Roma il volume “Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico” realizzato da un gruppo di esperti del ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Università di Teramo e del Centro Antiveleni di Pavia. Per l’ateneo teramano hanno partecipato alla stesura del volume i docenti Antonello Paparella, Annalisa Serio e Clemencia Chaves Lopez, tutti della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali. La presentazione avverrà nell’ambito del convegno “Il botulismo alimentare in Italia: riflessioni e prospettive” in programma dalle 8.30 all’auditorium del ministero della Salute. Durante i lavori si farà punto «sui recenti casi di botulismo alimentare che hanno destato viva attenzione da parte dei mezzi di comunicazione, in riferimento ai gravi effetti per la salute dei consumatori». La consolidata abitudine italiana di preparare conserve in casa «ha ritrovato vigore negli ultimi anni – si legge nella brochure di presentazione – anche in considerazione della crisi economica ed è responsabile della quasi totalità dei casi di botulismo alimentare in Italia». Al convegno, sempre per la facoltà di Bioscienze, interverrà Andrea Fantini con una relazione sulla percezione del rischio botulismo da parte dei consumatori e delle imprese produttrici e distributrici.

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