Vigilia blindata per il premier Conte: da Isola a Campli l'abbraccio di Natale con i più deboli. Poi la cena a Giulianova FOTO

Il presidente del Consiglio, come da noi anticipato ieri, è arrivato con oltre un'ora di ritardo per i tre incontri vietati alla stampa
24 dicembre 2018

TERAMO - Pomeriggio blindato per la visita in forma privata del premier Giuseppe Conte, ampiamente anticipata da emmelle.it, in provincia di Teramo, per trascorrere una vigilia di Natale accanto a chi vive quotidianamente l'assistenza e la vicinanza ai giovani in difficoltà e ai ragazzi stessi. Come era stabilito dal cerimoniale già da sabato, il premier ha fatto visita al Focolare Maria Regina a Cerchiara di Isola, arrivando con oltre un'ora di ritardo sull'orario previsto. Ha trovato ad accoglierlo il 'padrone' di casa, il vescovo monsignor Lorenzo Leuzzi (che lo ha invitato a trascorrere questa veglia particolare nel Teramano, fornendo le indicazioni su luoghi più 'sensibili' dove recarsi) anche tutte le figure istituzionali, dal prefetto Graziella Patrizi al questore Enrico De Simone, al sindaco di Isola, Di Marco, al presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura. Avvicinarlo è stato praticamente impossibile per i giornalisti, che sono stati tenuti ad almeno 300 metri di distanza e messi nella impossibilità di porgli domande. Tutto il programma ha risentito del ritardo: a Campli, il Presidente del Consiglio è arrivato poco prima delle 20 e qui ha conosciuto la straordinaria esperienza di Casa Manuela, la famiglia che assiste una decina di bambini diversamente abili, nell'edificio della Diocesi annessa al Convento di San Giacomo Apostolo dei frati cappuccini minori. Questa tappa è stata l'unica dove ha incontrato un politico, l'ex sindaco Pietro Quaresimale, candidato alle regionali con la Lega. Finale di pomerigio a Giulianova, dove la Piccola Opera Charitas ha visto Conte trascorrere a cena una veglia di Natale in. mezzo a tanta gente: non ci è sembrato, però che qui, al contrario di Cerchiara e Campli, sia stato attorniato da sofferenza e bimbi in difficoltà, anzi. Tavole e panche hanno accolto un gran numero di ospiti di varia estrazione nella struttura fondata da don Serafino Colangeli nel 1962. In nottata il rientro a Roma.

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