Villa Pavone, critiche bipartisan al progetto di soppressione dei passaggi a livello

Falasca (Futuro In) e Berardini (M5S) contestano impatto e cifre dell'opera
19 ottobre 2015

TERAMO - Nuove critiche ha rivolto il consigliere d’opposizione del Movimento 5 stelle, Fabio Berardini, ai lavori che l’amministrazione comunale sta avviando per la soppressione dei 4 passaggi a livello di Villa Pavone. Lavori impattanti che avevano già suscitato le perplessità del consigliere di maggioranza Vincenzo Falasca sulla cui posizione si è schierato anche il consigliere pentastellato. «Dalle domande poste dal presidente della commissione Urbanistica Falasca al delegato della Rete Ferrovie Italiane è emerso che per eliminare questi 4 passaggi a livello era possibile scegliere tra diverse soluzioni ma il Comune di Teramo l‘azienda hanno optato, senza spiegarne le ragioni, per il progetto più costoso tra quelli presi in considerazione (ben 6 milioni di euro). Il delegato delle ferrovie ha chiaramente affermato che i tempi di esecuzione dei lavori “non sono certamente determinabili” ma soprattutto non ha minimamente chiarito quali provvedimenti verranno presi per la deviazione del traffico. Durante questi lavori, se non verranno prese le opportune precauzioni, si potrebbero provocare disagi interminabili ai teramani che rischierebbero di rimanere intrappolati nel traffico per diverso tempo. Per questo - conclude Berardini - riteniamo che non sia possibile navigare a vista su un importante progetto come questo e chiediamo risposte certe sui temi posti dallo stesso Falasca. Sarebbe opportuno riconvocare la Commissione almeno 30 giorni prima dall’inizio del cantiere in modo da concertare assieme tutte le misure per evitare un blocco completo del traffico in tale zona».

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