Virtus Teramo sfrattata dall'Acquaviva a poche ore dall'esordio casalingo in Promozione

Il Comune si accorge solo adesso che mancano i requisiti di sicurezza per l'ordine pubblico ma non individua alternative
07 settembre 2017

TERAMO — Il Comune 'sfratta' le squadre dal campo sportivo dell'Acquaviva dopo la segnalazione della questura che l'impianto non è adeguato per motivi di ordine pubblico. La decisione, comunicata alla vigilia della prima partita casalinga del campionato di Promozione e senza una proposta alternativa, ha sollevato le rimostranze della Virtus Teramo, che esce fortemente penalizzata da questa decisione. Propriio quella Virtus che già lo scorso anno aveva 'sensibilizzato', vanamente, l'amministrazione comunale sulla mancanza dei requisiti per garantire l'ordine pubblico, proponendosi addirittura per eseguire, a proprie spese, le opere necessarie. «Si aggiunga - si legge in una nota della Virtus Teramo - che l’assessore comunale Roberto Canzio ha autorizzato più squadre all'uso, anche contemporaneo, dell'Acquaviva, causando ulteriori disagi (a taluni club meno di altri), fino all’indisponibilità odierna.
L'intera vicenda ci lascia sgomenti ma vogliamo ancora credere che l’Ente provveda immediatamente ad adeguare tutti gli impianti sportivi comunali, nel rispetto dei normali standard qualitativi, in maniera tale da consentire a tutti di poter esprimere, disinteressatamente ed ai massimi livelli, i valori dello sport».

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