Hatria, i lavoratori sospendono lo sciopero in attesa di buone novità

L'assemblea di oggi ha confermato lo stato di agitazione e affidato un pacchetto di 24 ore di sospensione dal lavoro all'esito delle decisioni dell'azienda
26 ottobre 2017

TERAMO - I lavoratori dell'Hatria sospendono lo sciopero ma restano in stato di agitazione, affidando alla rappresentanza sindacale un pacchetto di 24 ore di astensione dai turni, all'esito del percorso ipotizzato ieri a Roma al tavolo convocato al Mise, il ministero dello Sviluppo economico. Contrariamente alla chiusura ad oltranza mostrata dall'azienda, i 161 dipendenti dell'industria di Sant'Atto ex Marazzi che produce sanitari in ceramica hanno messo in campo tutta la propri buona volontà, dimostrando apertura: lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori, riunita oggi nel presidio dinanzi allo stabilimento fermo da oltre un mese, per valutare l'esito della riunione romana. Che non ha prodotto risvolti positivi, fatta eccezione per la proposta, formulata dal governo attraverso il sosttosegretario Bellanova, sulla possibilità concessa all'azienda di prolungare di un anno il ricorso agli ammortizzatori sociali, in cambio della rinuncia ai licenziamenti o almeno a una parte di essi.

«I lavoratori hanno espresso condanna per il comportamento di chiusura da parte dell’azienda - scrivono le segreterie Filctem e Femca di Cgil e Cisl - giudicando troppo generico l’impegno assunto dalla Direzione Hatria a valutare percorsi di recupero parziale dell’esubero. Tuttavia i lavoratori hanno espresso la necessità di non vanificare il tentativo di mediazione assunto dal Ministero dello Sviluppo Economico e di esplorare tutte le possibilità per il recupero di postazioni di lavoro attraverso criteri trasparenti e conformi alle normative vigenti.
Inoltre I lavoratori chiedono con forza il monitoraggio costante da parte delle Istituzioni della vertenza Hatria a partire dalla richiesta di chiarimenti sul piano industriale di rilancio».

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