Lanciotti: «Una sola Camera di commercio con L'Aquila entro il 2018»

Il presidente dell'ente camerale teramano lo ha confermato nel corso della presentazione della nuova alleanza tra Cna di Teramo e L'Aquila
22 gennaio 2018

L'AQUILA - "Entro il 2018 operativa Camera di commercio Gran Sasso d'Italia". Lo ha annunciato il presidente della Camera di commercio di Teramo e direttore della locale Cna, Gloriano Lanciotti, nel corso della conferenza stampa che si è svolta all'Aquila per lanciare il nuovo percorso di alleanza tra la Cna di Teramo e quella del capoluogo di regione. «Abbiamo chiesto al Commissario di avviare, ad aprile prossimo, il percorso tecnico per la formazione del nuovo consiglio camerale - ha detto Lanciotti - entro l'anno, se non ci saranno intoppi, la Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia sarà operativa. La Corte costituzionale, su ricorso di alcune Regioni, ha bloccato il decreto di riforma del sistema camerale, ma per quanto riguarda L'Aquila e Teramo, possiamo andare avanti in quanto l'accordo è precedente». 

La Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia, che annovera 155 comuni, 618mila abitanti e 79.474 imprese registrate, avrà un patrimonio di 17 milioni di euro, con un attivo circolante di 24 milioni di euro e una dotazione organica di 80 unità lavorative. La razionalizzazione del personale, già avviata, ha portato ad un risparmio sul personale di 468mila euro annui. Il presidente della Cna di L'Aquila, Gianfranco Torrelli, Ha sottolineato «la volontà di avviare un percorso condiviso tra le Cna aquilana e quella teramana, che agevoli le imprese che operano sui due territori. Una delle priorità sarà dialogare con il sistema creditizio per individuare modalità di relazione più snelle ed efficaci nella valutazione dei piani economici delle aziende. Ottenere credito non basta: le banche devono erogare finanziamenti a tassi di interesse che consentano alle imprese
di essere competitive sui mercati».

«Si rafforza oggi - ha detto il presidente Cna di Teramo, Bernardo Sofia - il protocollo di intesa stipulato già nel 2014 dalle due Cna volto ad una collaborazione tra territori che, terremoto a parte, hanno grandi punti in comune e toccano dal mare alla montagna. Le zone interne vanno promosse e valorizzate dando il giusto supporto al sistema imprenditoriale ed economico».

Il direttore della Cna dell'Aquila, Agostino Del Re, ha illustrato i dati relativi ai crediti concessi alle imprese artigiane tramite Fidimprese, il Confidi della Cna «per un totale di 553 pratiche avviate nel 2017, di cui 225 all'Aquila e 328 a Teramo, un importo deliberato di 22 milioni 103 mila euro, di cui 11milioni 297mila erogati e 6 milioni 255mila in corso di istruttoria. Confrontando le cifre si evince come il 50 per cento delle istruttorie siano ferme, segno che le banche sono restie a concedere finanziamenti, anche in presenza di una copertura di Fidimpresa, che va dal 35% all'80% dell'importo totale». Del Re, infine, ha posto l'accento «sui ritardi accumulati dalla Camera di commercio dell'Aquila nella fusione camerale, che è stata decantata - ha concluso - quando ero vice presidente dell'ente ho sollecitato invano un'accelerazione del percorso, che Chieti e Pescara hanno già concluso con successo».

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