Popolare di Bari, aperto il tavolo regionale di confonto con i sindacati. Domani il sindaco D'Alberto in audizione alla Camera

L'assessore regionale Febbo: "Vanno difesi i posti di lavoro degli 800 dipendenti abruzzesi dell'Istituto". Attesa per l'incontro con i Commissari nominati da Bankitalia
08 gennaio 2020

L'AQUILA - Un tavolo permanente di confronto sulla crisi della Banca Popolare di Bari è stato istituito oggi dall'assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, insieme con i rappresentanti sindacali di categoria del settore bancario. La crisi della Popolare di Bari rischia infatti di avere pesanti ripercussioni sull'economia della regione. "E' un problema di grande attualità - ha detto l'assessore Febbo in apertura della prima riunione del tavolo - sul quale è necessaria la massima attenzione di tutte forze politiche ed economiche della regione. La strategia da perseguire, condivisa anche dal tavolo, è di mantenere unitaria la vertenza di crisi, nel senso che bisogna assolutamente evitare lo spacchettamento della stessa perché in questo modo sarebbe gioco facile far ricadere le responsabilità del tracollo della banca sull'Abruzzo dopo le acquisizioni da parte della Popolare di Bari di Tercas e Caripe. Per questo è necessario creare un fronte comune regionale in grado di mettere in campo azioni comuni che coinvolgano anche i rappresentanti parlamentari eletti in Abruzzo". Proprio in regione la Popolare di Bari può contare su una presenza rilevante: 100 sportelli e 800 lavoratori per un giro d'affari che investe il credito delle piccole e medie imprese. "Sono numeri importanti - aggiunge Febbo - di poco inferiori a quelli della Puglia nella quale la Popolare di Bari conta 1100 dipendenti. Ma lo diciamo da subito: non possono esserci all'interno della stessa vertenza aree di serie "A" e aree d serie "B", il rapporto deve essere chiaro e trasparente. I nostri obiettivi sono due: mantenere per quanto possibile gli attuali livelli occupazionali e evitare l'indebolimento dell'economia creditizia regionale già in una fase critica". L'azione della Regione sarà a tutto campo, a cominciare dal reperimento delle notizie direttamente dalle fonti per capire i numeri della crisi. Entro il mese i commissari della Popolare di Bari potrebbero avere un incontro con l'assessore Febbo dopo una richiesta in tal senso da parte del rappresentante del governo regionale; il 14 gennaio i rappresentanti sindacali hanno organizzato un incontro con il sindaco di Pescara al quale prenderanno parte anche i sindaci degli altri comuni della provincia. Gli incontri poi verranno ripetuti anche nelle altre provincia, "perché la presenza della Popolare di Bari è estesa su tutto il territorio regionale". La serie di incontri dovrebbe poi portare all'organizzazione di un incontro pubblico per fare il punto sulla situazione e "al quale chiameremo a partecipare i rappresentanti parlamentari eletti in Abruzzo". Intanto sono cominciate oggi le audizioni in Commissione parlamentare Finanze, che deve occuparsi dell'esame del disegno di legge recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. I primi a sfilare sono stati i Commissari straordinari della Banca popolaredi Bari, Antonio Blandini ed Enrico Ajello, e il Presidente del Comitato di sorveglianza della Banca popolare di Bari, Andrea Grosso. Domani, giovedì 9 gennaio toccherà anche al sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto e a quello di Bari, Decaro.

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