Riaprire la Veco di Martinsicuro: si impegna Lolli

Arta e settore Ambiente della Regione non rilasciano un permesso
30 maggio 2015

TERAMO - Un incontro in Regione, dal vicepresidente con delega alle attività produttive, Giovanni Lolli, il 3 giugno alle ore 15. E’ stato organizzato questa mattina dal presidente Renzo Di Sabatino nel corso della riunione chiesta dai sindacati preoccupati per quanto sta accadendo alla Veco di Martinsicuro: la fonderia, infatti, è chiusa da quindici giorni in seguito ad un provvedimento dirigenziale della Regione Abruzzo, settore ambiente. Alla Veco, per cui si chiede un dispositivo, anche temporaneo, che ne consenta la riapertura, lavorano 85 dipendenti con un indotto di pari misura. Tutto ruota attorno al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale di competenza della Regione Abruzzo e di una relazione, contestata dall’azienda, dell’Arta. La proprietà, come si legge nel verbale, sostiene che: “nonostante gli ingenti investimenti effettuati nel corso degli anni al fine di adeguare i propri impianti alle norme in materia ambientale, si rafforza la forte preoccupazione legata ad una sorta di accanimento - da parte delle autorità preposte - che da tempo si concentra sulla VECO. Il persistere delle attenzioni così come manifestatesi nel corso degli ultimi anni potrebbe determinare scenari dall’esito nefasto per la sopravvivenza stessa dell’azienda”. I sindacati dal canto loro ribadiscono “l’urgente necessità di risposte concrete a fronte del consolidato clima di incertezza, dovuto, di volta in volta, ad una serie di problematiche di diversa natura che affliggono la VECO, in particolare di carattere ambientale che, ad oggi ha determinato la sospensione dell’attività produttiva, il cui protrarsi potrebbe determinare gravissime conseguenze per la continuità del sito produttivo di Martinsicuro, con il rischio di pesantissime conseguenze sul piano occupazionale”.

 

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