Ultimatum sugli stipendi all'Atr: metalmeccanici pronti a riattivare il presidio

Il 20 maggio è la data fissata dal presidente Antonio Di Murro: 150 lavoratori in attesa delle spettanze da dicembre
13 maggio 2020

COLONNELLA - Ultimatum ai vertici aziendali da parte dei sindacati metalmeccanici: se l’Atr non pagherà quanto dichiarato ai 150 lavoratori entro il 20 maggio, da giovedì ripartirà il presidio davanti alla fabbrica. Anche se tecnicamente le manifestazioni di ogni genere al momento sono vietate, con sanzione di 400 euro, e il Governo sta anche tudiando la possibilità di estendere il divieto.

 

Dopo la conferenza stampa dei segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, il presidente dell’azienda di Colonnella, Antonio Di Murro, ha inviato una mail certificata ai sindacati ribadendo che il 20 maggio saranno pagate due mensilità arretrate e il 15 giugno quelle restanti, come dichiarato all’incontro in Prefettura

 

Dopo settimane di attesa, i sindacati si limitano a prendere atto della comunicazione, preparando però la protesta nel caso la circostanza non dovesse verificarsi.

 

«La vertenza Ata sta determinando situazioni di disperazione tra i 150 dipendenti che hanno ricevuto l’ultimo stipendio a dicembre, con pesantissime conseguenze economiche e sociali per le famiglie - si legge in una nota dei sindacati - Non c’è più possibilità di rinviare il pagamento di quanto dovuto e per questo non si aspetterà più neanche un giorno rispetto alle scadenze dichiarate. Sia l’azienda che il suo presidente Antonio Di Murro che le istituzioni, dal 21 maggio, saranno messi di fronte alle rispettive responsabilità».

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