Caso Viviani, Mariani si sfoga: «Colpito lui per colpire me. Il congresso regionale si avvicina, vedremo se ci cacceranno tutti»

Il capogruppo regionale Dem «Se l'obiettivo è omologare pensieri e azioni, in questo partito non mi riconosco più»
20 settembre 2017

ALBA ADRIATICA - «E' evidente che si vuole colpire me colpendo persone che mi sono vicine, la mia storia parla chiaro e credo che certe mie battaglie, come l'ultima relativa alla richiesta di compiere approfondimenti sulle vaccinazioni, non siano state gradite». Così Sandro Mariani, esponente del Pd teramano e capogruppo in Consiglio
regionale, commenta la decisione della Commissione di garanzia interna del Pd, che ha fatto decadere dalla carica il segretario cittadino di Alba Adriatica, Gabriele Viviani, per violazione del codice etico del partito, dopo i post anti-immigrati pubblicati su Facebook a fine agosto.
«Se però la linea del partito è quella di omologare pensieri e azioni - aggiunge Mariani - allora in questo partito non mi ci riconosco più».
Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale fa sapere che «ci saranno le sedi e le occasioni per discutere di quanto accaduto» e che «ha già chiesto un incontro al segretario regionale per capire quale sia la linea del partito». Inoltre Mariani rimarca che «è alle porte il congresso regionale del Pd e in quella sede vedremo se ci cacceranno tutti e ci costringeranno a prendere strade diverse».

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