Cavallari: «Per Teramo cerco un nuovo stile, lontano da chi ancora litiga per quei pochi cocci rimasti»

Il candidato sindaco anticipa i tempi del suo programma, basato su quattro cardini: rispondere alle emergenze, recupero della normalità amministrativa, sfruttare le risorse e avviare i progetti strategici
14 aprile 2018

TERAMO - Reagire per invertire la rotta degli ultimi anni, caratterizzati dal declino su più fronti, da quello sociale a quello economico, per riconsegnare la città ai cittadini, per creare un nuovo stile per Teramo. Parte da questi presupposti la campagna di Giovanni Cavallari, propostosi alla guida della città non solo nell'area di centrosinistra - e in attesa delle determinazioni dei suoi ex compagni di partito del Pd - ma anche alla ricerca della condivisione di idee e programmi «con quanti più cittadini possibile, lontano dalle lobby di potere che, hanno sempre a cuore i loro legittimi interessi: io - dice il funzionario dei vigili del fuoco - ho come unica priorità l’interesse della città». Cavallari anticipa i tempi della sua idea di città, basata su quatto cardini principali: riportare l’attività amministrativa nei binari della normalità, rispondere alle emergenze, dalla ricostruzione alla crisi economica, dal lavoro alle fragilità sociali, far leva sulle potenzialità delle risorse esistenti, troppo spesso trascurate, per favorire il rilancio e avviare i progetti strategici per la città di domani.

«Oggi è venuto il tempo di reagire - dice il candidato sindaco -, di invertire la rotta e unire le forze per condividere e attuare, tutti insieme, un serio progetto di rilancio. Teramo ora deve trovare la forza per risalire la china. Certo non potrà farlo puntando su chi ancor oggi continua a litigare per la spartizione dei pochi cocci rimasti, né tantomeno su chi propone di risolvere i gravi problemi della nostra comunità con biciclette e tegole fotovoltaiche - conclude Cavallari -».

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