Cavallari invita alla carica i 101 del Pd dalla sua parte. Sfidando il monito di Mariani

Il candidato sindaco 'perdente' nelle consultarie chiama al sostegno gli ex colleghi di partito: che però non possono candidarsi pena l'esclusione
30 aprile 2018

TERAMO - Giovanni Cavallari a mente fredda, dopo l'esito delle 'consultarie' si rivolge ai 101 iscritti al Pd teramano che lo hanno indicato come candidato da appoggiare con simbolo e lista, invitandoli a condividere il suo progetto. «Meno del 50% degli aventi diritto si è recato a votare - analizza Cavallari - e, fra questi, il 60% circa ha preferito seguire una strada diversa dalla mia. Però, tra gli iscritti di questo partito, ce ne sono almeno 101 che avrebbero voluto me come Sindaco. A loro mi rivolgo, per ringraziarli di aver avuto il coraggio di andare liberamente contro corrente. A loro mi rivolgo - e non solo - per ribadire che la mia porta è aperta e sono pronto ad accogliere tutti quelli che vorranno condividere il mio progetto, per governare la Città con il rigore e la sobrietà che riporteranno la nostra Bella Teramo al centro della provincia. Avanti tutta!». Un invito che però stride con il monito lanciato dal commissario Pd, Sandro Mariani, alla vigilia delle consultarie: «Sarà cnsiderato fuori dal partito chi, all'esito della consultazione, si candiderà nelle liste di appoggio di chi risulterà perdente». Un avvertimento che lascia spazio solo a sostegni senza candidture, dunque.

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