Centrale della Cona: gaffe del Cinquestelle Rocchetti, che corregge il tiro sul ruolo del Comitato di quartiere

Il candidato sindaco aveva distribuito critiche sui ritardi del progetto dimenticando qualche passaggio
27 aprile 2018

TERAMO - La fretta nella politica come nella vita è cattiva consigliera. Lo è in particolare quella che assale il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Cristiano Rocchetti, desideroso in questa campagna elettorale di apparire il più possibile anche su quegli argomenti, che fino a ieri ha letto sui giornali, e sui quali mai i Cinquestelle hanno preso posizione nei precedenti quattro ani di consiliatura. Tanto che sull'argomento della delocalizzazione della cabina primaria dell'Enel del quartiere Cona, è costretto a tornare a distanza di due giorni per riconoscere a chi di dovere, quel ruolo decisivo nel 'pungolare' chi avrebbe dovuto sulla realizzazione di un progetto atteso da 40 anni, ovvero il Comitato di quartiere. Tanto per non mancare alla lunga fila di candidati che promettono e fanno vedere che adesso ci sono, Rocchetti dopo aver riscritto la storia ben conosciuta della centrale, si era preoccupato di dirci che alla riunione del 21 aprile indetta dal Comitato di quartiere c'erano tre candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle, annunciando che se sarà sindaco la sua amministrazione provvederà ad eseguire il progetto. Vera fuffa, solo per farci sapere che si è documentato sul progetto e che c'erano tre suoi candidati consiglieri. “E’ solo grazie alle iniziative del Comitato difatti che il quartiere è stato oggetto di attenzione da parte del Ministero delle Infrastrutture - scrive il 'pentito' Rocchetti - tanto da ottenere importanti finanziamenti denominati Contratto di quartiere (...) E sempre all’azione del Comitato sono da ascrivere gli accordi di programma che hanno portato tre enti gestori alla proposta (...) Ed ancora, il Comitato si è fatto  carico di interpretare al meglio la volontà dei cittadini (...) E’ questo tipo di partecipazione ed impegno che il movimento auspica sia raccolto da altri quartieri (...)". Tutto nello stile 'berardiniano' - dal nome del neo deputato che in consiglio comunale era noto per i suoi comunicati del giorno dopo, quelli su argomenti già discussi o pubblicati sui giornali -. A proposito, anche questo di Rocchetti lo abbiamo 'spiato' su altri organi di stampa: perchè prima Berardini e adesso anche il suo clone, il candidato sindaco Rocchetti, non inviano comunicati ad emmelle.it, forse perchè sanno che non amiamo il 'copia e incolla'.

Voto medio (1 voti; 1.00)
Vota:
counter