Cinque Stelle: Giunta a tempo pieno e assessori scelti in base al curriculum

I grillini si scagliano contro la «grande accozzaglia» in Comune e promettono battaglia su TeAm e Ruzzo
19 giugno 2014

TERAMO – Sindaco e giunta a tempo pieno, nessun doppio incarico e nomina degli assessori in base ai curricula. I Cinque Stelle teramani prendono posizione sul nuovo esecutivo in vista della fine delle consultazioni annunciata da Brucchi per la fine di questa settimana. “La grande accozzaglia - così la definiscono in una nota il portavoce dell’assemblea, Benedetto Zippilli, e i portavoce neo-eletti in Consiglio, Fabio Berardini e Paola Cardelli – adesso è in difficoltà proprio per evitare di lasciare vittime illustri disoccupate sotto la loggia del Comune”. I grillini ribadiscono poi il loro no all’ipotesi dei nove assessori (“in Comuni ben più vasti e con bilanci più importanti se ne nominano molto meno”) e attaccano sindaco e coalizione di centrodestra: “Hanno voluto vincere per forza vendendo l’anima al diavolo, le cambiali elettorali si pagano e le conseguenze ricadranno sulle spalle dei cittadini perché, si sa, gli assessori costano”. Intanto il Movimento si prepara a dar battaglia su alcuni temi caldi della prossima consiliatura, e cioè Ruzzo e Teramo Ambiente: “Ieri i nostri portavoce eletti hanno protocollato una richiesta di accesso agli atti presso le due partecipate per avere i verbali del consiglio di amministrazione degli ultimi due anni. Sono i primi passi dell’operazione trasparenza che porteremo avanti in Consiglio”. I grillini indicano infine i quattro punti su cui vigileranno da subito: la pubblicazione sul sito del Comune, entro tre mesi dalle elezioni, dei redditi e patrimoni di ciascun componente della Giunta (comprese le partecipazioni societarie, gli investimenti obbligazionari e i titoli di stato); la pubblicazione sempre sul portale istituzionale di Palazzo di Città, entro un mese dalle elezioni, delle spese elettorali sostenute dai candidati; la pubblicità secondo legge e a mezzo stampa delle convocazioni del Consiglio e dell’ordine del giorno; infine il rispetto dell’articolo 29 dello Statuto comunale che obbliga il sindaco, sentita la giunta, a presentare entro 60 giorni dall’insediamento le linee programmatiche con i progetti da realizzare nel corso del mandato.

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