Covelli: "Nessun cambiamento dalla giunta D'Alberto. Il centro destra si organizzi con un coordinamento"

Il già candidato sindaco critica il fallimento della politica del centrosinistra, invitando le forze di opposizione a ritrovarsi per il rilancio della città
22 dicembre 2019

TERAMO - Non è sicuramente l'amministrazione del cambiamento, quella che avrebbe dovuto segnare una svolta nella vita della città. Lo sostiene Alberto Covelli, già consigliere comunale e candidato sindaco alle amministrative del 2018 a Teramo. "A distanza di un anno e mezzo dall’inizio della consigliatura, purtroppo, l’impressione esterna è quella del 'segnare il passo' e gli unici rumors che emergono sono quelli di un imminente allargamento della giunta, addirittura a 9 membri, cosa tanto contestata dalle sinistre e pure dall’attuale primo cittadino solo due o tre anni fa. Troppo poco per una città che vuole rinascere - dice Covelli, intervenendo nella situazione politica cittadina -". La giunta D'Alberto è latitante sui grandi temi, secondo l'avvocato teramano, "sulla ubicazione del nuovo ospedale, sui grandi vuoti urbanistici a cominciare dal vecchio stadio comunale, sulla identità e sulla vocazione della città. Non basta, per capirci, andare avanti a tentoni sul vecchio Teatro Romano, ma bisogna (ri)costruire una idea di Città, una prospettiva possibile per il futuro".
L'imminente modifica della composizione della giunta secondo Covelli porterà "divisioni ed eccessi di diversità" che mortificheranno non solo "lo slancio iniziale di una novità solo formale" ma che non permetteranno ormai di imporre "discontinuità e cambiamento rispetto al passato".
"Allora è giunto il momento affinché le varie anime del centro destra cittadino inizino a coordinare le loro forze, i loro uomini e le loro idee per progettare, tutti insieme, una vera rinascita della nostra Città che passi, necessariamente, non solo dalle ammalianti, positive, ma estemporanee luminarie natalizie ma per il tramite di veri progetti di sviluppo - dice Covelli -. Ed allora auspico che tutte le anime di Centro Destra, sia esse di partito o civiche, assumano l’onere di unire le rispettive forze, magari con un coordinamento, così da rappresentare un laboratorio di idee e di progetti al fine di prospettare a noi Cittadini anche la possibilità di realizzare qualche 'sogno'".

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