D'Alberto lancia interventi mirati: «Piano particolareggiato per il centro e le frazioni»

Tra le priorità della nuova amministrazione la riqualificazione di angoli cittadini e la delocalizzazione dei servizi verso la periferia
20 giugno 2018

TERAMO - Interventi mirati in ogni quartiere e frazione, sulla base di piani che tengano conto delle diverse criticità e peculiarità. Sono tra le priorità di Gianguido D'Alberto che in questi giorni, continuando a girare sul territorio, ha raccolto le numerose lamentele dei cittadini sullo stato di degrado della città. «Abbiamo zone come Spiano o Rapino dove, per effetto del terremoto - dice D'Alberto -, si rischia lo spopolamento e la perdita di un’intera comunità, zone come Villa Romita dove la priorità è la viabilità, o come San Nicolò, dove per i cittadini è fondamentale innanzitutto il recupero della ex scuola Carlo Febbo: la sfida è quella di mettere in campo, attraverso una visione d’insieme del territorio comunale, interventi che rendano l’eterogeneità del territorio un elemento di ricchezza ambientale ed economica».
Il concetto ha caratterizzato la campagna elettorale di D'Alberto, che più volte è tornato a dire che «questa città o cresce tutta insieme o non cresce. Per questo tra le nostre priorità ci saranno, oltre alla valorizzazione del centro storico, con la riqualificazione ad esempio del quadrilatero tra via Muzii, largo del Teatro, vico del Cigno e Piazzetta del Sole, la dotazione di nuovi servizi sociali e amministrativi nelle frazioni, dove intendiamo realizzare anche nuovi luoghi di aggregazione, l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Abruzzo, ai fini di un nuovo progetto di trasporto cittadino che riconnetta centro e periferie, il censimento del patrimonio pubblico esistente nelle frazioni e non più utilizzato, con il suo contestuale ripristino funzionale per la creazione di centri polifunzionali, lo sblocco, il completamento e l’accelerazione dei procedimenti di progettazione necessari per intercettare i fondi». Non di minor importanza, infine, per il candidato sindaco del centrosinistra, è la questione della retrocessione delle aree edificabili, molto sentita dai cittadini soprattutto nelle frazioni e nei quartieri periferici: «Abbiamo confermato la nostra volontà di portarla a termine entro i primi sei mesi, dopo un’attenta verifica dello stato del bilancio e la riduzione della spesa improduttiva».

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