D'Alberto sindaco sostenuto da un Comitato civico, martedì sarà ufficiale. Rudy Di Stefano presenta Azione Politica e annuncia: «Non mi ricandido»

Fibrillazioni su fronti opposti di centrosinistra e centrodestra: 'Insieme Possiamo' stringe i tempi con una lista della società civile. Il candidato ex gattiano più votato lancia una squadra di giovanissimi
18 marzo 2018

TERAMO - Settimana di fibrillazione elettorale quella che si annuncia da domani. Mentre il centrodestra ragiona su chi debba fare il primo passo per organizzare il tavolo di coalizione, in attesa dell'arrivo del coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, con un mission da 'o la va o la spacca', c'è chi non sta a guardare e si mette avanti sul programma. Sono i casi, su fronti opposti, di Rudy Di Stefano e Gianguido D'Alberto.
D'Alberto candidato sindaco di Insieme Possiamo. Tappa obbligata nel giro di 'esplorazione' dello stato dell'arte nel centrosinistra, per Renzo Di, sarà da martedì il laboratorio civico che Insieme Possiamo ha messo su negli ultimi mesi, da quando il leader Gianguido D'Alberto, ha fatto il passo di uscire dai Dem, di cui era il capogruppo consiliare. Martedì mattina D'Alberto ufficializzerà la sua candidatura a sindaco sostenuto da una lista civica la cui ossatura di candidati sarà costituita dalla gran parte dei circa 50 sostenitori del Comitato fondatore di Insieme Possiamo. La strada verso le elezioni non è lunga e il centrosinistra, compresi il Pd e la 'federazione' Allenza Civica, dovranno adesso uscire allo scoperto e dire se con D'Alberto sindaco si possa fare. Al momento sembra che Liberi e Uguali abbia già significato la sua simpatia per questa iniziativa civico-politica. Alla presentazione fissata al Babila, alle 10.30, ci sarà buona parte dei potenziali candidati, tra i quali spiccano i nomi dell'icona intellettuale Gigi Ponziani e i compagni di consiliatura di Gianguido, vale a dire Ilaria De Sanctis, Francesca Chiara Di Timoteo, Antonio Filipponi, Maria Rita Santone ma anche altri esponenti e volti noti della società civile cittadina. Per tutti una regola di base, anti inciucio: non può essere candidato chi ha amministrato (in maggioranza) il Comune di Teramo negli ultimi dieci anni.
Ecco Azione Politica. Da un laboratorio all'altro. Sul fronte del centrodestra, trascorreranno pochi giorni ed ecco l'esordio di Azione Politica, prevista per il 29 marzo (alle 17:30 ci sarà l'inugurazione della sede in viale Bovio 63): la guida Rudy Di Stefano, che traduce sul territorio, con un simbolo, un programma e una lista di candidati, il lavoro intessuto negli ultimi messi con molti giovani e tante relatà sociali teramane. Si tratta di una sintesi tra le priorità di Direzione Futuro di Fitto e il progetto su base regionale di Azione Politica di Gianluca Zelli. Di Stefano, ex assessore della giunta Brucchi, autore del primo clamoroso strappo assieme al civico dalmata Di Giovangiacomo, il candidato più votato alle comunali del 2014, ha già fatto sapere che non si candiderà: «Mantenere fede all'impegno preso - ha scritto di recente sul suo profilo Fb - ci costringe a dire NO a candidature più blasonate. Iniziando dalla mia. Amo occuparmi dei problemi della mia Città e non candidarmi, sinceramente, mi spiace. Tuttavia sono fiero ed orgoglioso del percorso fatto finora e della squadra che abbiamo messo in campo. Se davvero vogliamo rinnovare la classe politica, se davvero vogliamo garantire un ricambio generazionale - ha aggiunto Rudy Di Stefano -, è un dovere farsi da parte. Mettendo a disposizione tutta l'esperienza politico - amministrativa accumulata negli anni». E così dicendo, annuncia anche che la lsita di Azione Politica, vedrà protagonisti tanti ragazzi, molti della fascia compresa tra i 20 e 30 anni di età e «probabilmente avremo tra le nostre fila la candidatura più giovane in assoluto».

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter