Dopo Torino e Bologna anche Teramo chiede a Salvini di fermare il decreto sicurezza

La giunta comunale delibera, senza necessità di passaggio in Consiglio, la richiesta di sospensione delle nuove norme sugli Sprar
05 novembre 2018

TERAMO - La Giunta comunale di Teramo dice no al "decreto immigrazione e sicurezza" di Matteo Salvini. Con uno specifico atto, l'amministrazione ha deliberato di chiedere al ministero dell'Interno e al Governo di sospendere in via transitoria, fino alla conclusione dell'iter parlamentare, gli effetti dell'applicazione del Decreto Legge Salvini e aprire un confronto con le città italiane per valutare le ricadute concrete del provvedimento in termini economici, sociali e di sicurezza dei territori.

La delibera afferma che, con l'approvazione del Decreto, saranno vanificati gli sforzi fatti per arrivare a un'equilibrata distribuzione delle persone accolte su tutto il territorio regionale e il lavoro fatto dallo Sprar. Nell'atto si ricorda che il Comune di Teramo ha messo in campo efficaci azioni volte all'implementazione di una solida e diffusa rete di accoglienza Sprar e a una distribuzione equa e sostenibile delle persone accolte. Il Progetto Sprar di Teramo, ricorda in una nota il Comune, accoglie 100 uomini singoli e non è prevista
l'accoglienza per i nuclei familiari.

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