E' Sara Marcozzi il candidato governatore per il Movimento 5 Stelle

Soddisfazione degli attivisti teramani: "Batterà Chiodi su una politica dei rifuti miope bocciata dall'Unione europea"
17 marzo 2014

TERAMO - Sono stati pubblicati sul sito ufficiale di Beppe Grillo i risultati delle votazioni per scegliere il candidato presidente che correrà alle elezioni regionali in Abruzzo che hanno sancito vincitrice con 346 voti Sara Marcozzi, un giovane avvocato di Chieti. Sarà una donna appena più che trentenne, come ha sancito l’esito del voto a cui hanno partecipato solo gli iscritti certificati al M5S a sfidare il governatore uscente Gianni Chiodi e l’altro candidato del centrosinistra Luciano D’Alfonso per la corsa all’Emiciclo . Per l'Abruzzo hanno partecipato 1.126 iscritti certificati. La Marcozzi ha staccato il secondo candidato di più di 100 voti. Questa la classifica ufficiale:
Marcozzi Sara, 346 voti
Falchi Attilio, 234 voti
De Maio Massimo, 206 voti
Di Cioccio Maurizio, 112 voti
Di Renzo Massimo, 103 voti
Rullo Antonio Marcello, 100 voti
Altigondo Stefania, 25 voti
Grande compiacimento per gli attivisti teramani del Movimento che si congratulano con la Marcozzi definita un’attivista della prima ora, fortemente impegnata sui temi ambientali. E la sfida al presidente uscente, secondo il raggruppamento teramano, si giocherà proprio sul tema dei rifiuti visto che a bocciare la politica ambientale dell’attuale Giunta sarebbe proprio la Comunità europea. “A confermarlo - secondo quanto dichiarato dagli attivisti teramani - è proprio il dirigente Franco Gerardini – che in documento ufficiale indirizzato a Chiodi sollecita a prendere provvedimenti visto che la comunità europea giudica inadempiente l’Abruzzo in tema di bonifica delle discariche. Nel mirino ci sono 24milioni di euro che l’Europa ha destinato alla nostra Regione a tale scopo – proseguono gli esponenti del locale movimento – ma che la Giunta Chiodi ha destinato in parte, circa 14milioni, ad altri scopi. Da qui la possibilità di sanzioni che partirebbero da 24mila euro al giorno , che la Comunità europea potrebbe applicare se non si interviene a bonificare gli impianti indicati per l’ottenimento dei fondi”. “L’Abruzzo dei parchi invece di investire sul verde e sull’incentivazione di prodotti a chilometro zero continua a essere violato da una Giunta che ha a cuore solo gli interessi di pochi”. Quanto sostengono gli attivisti è contenuto in un portale dedicato proprio a questi temi e curato dalla candidata Sara Marcozzi che è www.movimento5stelleabruzzo.it/home/gaia

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