E' morto all'improvviso l'ex consigliere comunale Lino Franceschini. IL RICORDO DEL SINDACO

Stroncato da un infarto all'età di 68 anni. In politica con Sperandio per poi passare a Forza Italia. L'ultimo mandato in opposizione con il Pd nel primo Brucchi. Funerali domattina al Cuore Immacolato
07 dicembre 2018

TERAMO - Si è spento all'improvviso, stroncato da un infarto, all'età di 68 anni, nella serata di ieri, Lino Franceschini, volto noto della politica teramana, ex consigliere comunale e già dipendente della Provincia. Presenza lunga e appassionata nella politica la sua, esperienza nata ai tempi del sindaco Angelo Sperandio con il Partito Popolare, per passare poi nelle fila di Forza Italia con il quale risultò il primo dgli eletti nella tornata elettorale che portò all'elezione del sindaco Gianni Chiodi. Dopo una attesa, ma non corrisposta nomina alla presidenza del Consiglio, clamoroso fu il suo passaggio nelle fila della Margherita e poi in quelle Pd con cui si candidò ottenendo l'elezione a consigliere comunale di opposizione nel primo mandato del sindaco Maurizio Brucchi. Tentò l'esperienza della candidatura alle regionali, strada che seguì anche la figlia Valeria. Le esequie saranno celebrate domattina, sabato 8 dicembre, nella chiesa del Cuore Immacolato di piazza Garibaldi, alle 14.30. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Sant'Onofrio di Campli. Alla famiglia giungano le condoglianze della redazione di www.emmelle.it

IL RICORDO DEL SINDACO D'ALBERTO. Questo il ricordo del sindaco Gianguido D'Alberto, espresso a nome suo personale, della giunta e dell'intero Consiglio comunale: «Ricordiamo Lino Franceschini con affetto.  Era gioviale e cordiale, qualità che si armonizzavano con una idea della politica scevra da fronzoli e sovracostruzioni. Consigliere comunale per più consigliature, Lino era sicuramente una persona che permeava il suo impegno politico dello stesso stile che lo contraddistingueva nei rapporti umani, nelle amicizie, nelle conoscenze. E probabilmente questo ci mancherà di lui: la naturalezza con la quale affrontava argomenti, battaglie, situazioni anche difficili e contrastanti. Non aveva mai perso il suo modo immediato e schietto di rapportarsi e trasmetteva proprio questa peculiarità, questa modalità di espressione e di relazione che mai tradiva la sua natura e la sua indole. Lo ricorderemo con la sigaretta tra le labbra, con la sua voce quasi canzonatoria ma mai offensiva, con le sue posizioni ferme ma mai chiuse al confronto e alla discussione. Siamo molto colpiti dalla sua improvvisa scomparsa e ci sentiamo particolarmente vicini alla famiglia, in particolare alla figlia Valeria che stringiamo in un forte abbraccio cordiale».

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