Ecco i candidati teramani del Partito Comunista che 'correranno' con falce e martello

Tradizione di lotta e impegno sociale nel curriculum di ciascuno dei concorrenti a Camera e Senato
12 febbraio 2018

TERAMO - Il Partito Comunista ha presentato alla cittadinanza, nel corso di una conferenza stampa, i propri candidati teramani alle elezioni politiche nazionali. A presentare la squadra dei cinque compagni di Teramo, sono stati il Segretario Provinciale, Mario Ferzetti e il Segretario cittadino, Mirko De Berardinis.
Mario Ferzetti è candidato alla Camera dei Deputati nel proporzionale. Teramano, è membro del PC, fondatore dal Segretario Nazionale Marco Rizzo, sin dalla nascita del partito, dopo anni di militanza nel PCI e nei partiti comunisti. Figlio del partigiano Gaetano Ferzetti. Di professione geometra visurista, è attualmente “esodato” a causa della “Legge Fornero”.
Luciana Roscioli, candidata alla Camera dei Deputati all’uninominale e capolista nel proporzionale. Teramana, insegnante di lingue straniere (francese e inglese) in congedo, da sempre impegnata nel mondo dell’associazionismo e nel sociale, oltreché in politica. Il padre Ercole Roscioli, partigiano, poi Sindaco di Canzano, fu il primo cittadino del PCI più giovane d’Italia, negli anni del dopoguerra.
Vittorio Melozzi, candidato al Senato della Repubblica nel proporzionale. Teramano, “militante di ferro” iscritto al Partito Comunista sin dal 1952. Fratello del partigiano Gabriele Melozzi, ucciso dai nazi-fascisti nella Battaglia di Bosco Martese. Storico e valente artigiano marmista, attualmente pensionato sociale.
Domenico “Mimmo” Rofi, candidato al Senato della Repubblica all’uninominale e nel proporzionale. Teramano, militante comunista nel PCI sin dagli anni ’60. E’ stato Consigliere Comunale e Segretario cittadino di Rifondazione Comunista negli anni '90. Ex assicuratore, si distinse in passato anche come giocatore di pallacanestro in serie A. Oggi pensionato, ma ancora legato al mondo dello sport.
Mario Caprini, candidato alla Camera dei Deputati nel proporzionale. Teramano, militante comunista con un passato di impegno sindacale nelle vertenze e nelle lotte sociali. Operaio, attualmente disoccupato. “Musicista comunista” per passione.

Dopo la presentazione dei candidati, il Segretario Provinciale del PC Mario Ferzetti ha voluto ringraziare a nome di tutto il partito il giovane compagno Mirko De Berardinis, segretario cittadino del PC, che con generosità ha rinunciato alla candidatura al Parlamento proposta da tutto il partito teramano, per lasciare spazio nelle liste a compagni che hanno scritto un pezzo di storia della sinistra e dei comunisti teramani. Un passo indietro, quello scelto da De Berardinis, che conferma la diversità del Partito Comunista, dove a differenza di altri partiti non si fa politica per carrierismo e poltronismo, ma solo per passione e ideologia, con i giovani militanti che lavorano in sinergia e nel rispetto con i compagni più anziani. Ferzetti e De Berardinis hanno poi presentato alcuni punti del programma del Partito Comunista: “Non un semplice programma elettorale, ma un progetto di lotta per la trasformazione della società. Al centro il lavoro. Nel teramano come nel resto d’Abruzzo la crisi occupazionale sta colpendo le classi popolari e i giovani. Per questo vogliamo cancellare il Jobs Act, la Legge Fornero e il precariato con la giungla dei contratti interinali. Si al ritorno dell’art. 18 e all’introduzione di un salario minimo garantito di 10 euro all’ora per dare piena occupazione a tutti i lavoratori. Occorre difendere e potenziare i nostri ospedali pubblici contro la sanità in mano ai privati. Sulla ricostruzione post sisma e la messa in sicurezza del territorio non possiamo più attendere: servono soldi per ripartire. Gli stessi che l’Unione Europea continua a negarci o ci vieta di spendere, obbligandoci al pareggio di bilancio. Per questo dobbiamo rompere la gabbia europea e uscire da UE, Euro e Nato, per un’Italia socialista”.

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  • Antonio
    Scritto il 13 febbraio 2018 alle ore 15:05:00
    Falce e martello, Partito Comunista...l'oscurantismo della storia, parole vuote di un passato che non c'è più, illusioni e sogni che hanno accompagnato il lento degrado del nostro paese. Diretti responsabili di crimini contro l'umanità in ogni angolo del mondo compresa la nostra Italia con il silenzio del Migliore il caro maestro Togliatti sui reduci e le foibe. Non contesto gli uomini, contesto l'utilizzo di simboli e parole che ricordano lutti e storie passate. Siete uomini e donne contemporanee. Agite come tali
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