Giunta: dal Pd a D'Alberto una rosa di 8 nomi e «la volontà a lavorare su alcuni specifici temi»

I Dem non premono sulle persone e indicano tutti i consiglieri eletti. Ma poi indicano dove preferiscono concentrare energie e risorse
10 luglio 2018

TERAMO - Nella formazione della giunta il sindaco Gianguido D'Alberto non avrà problemi dal Partito democratico. Sono gli organismi locali a tornare a ribadirlo, dopo quanto dichiarato anche al nostro quotidiano online dal commissario Sandro Mariani, che aveva delineato un atteggiamento di basso profilo nel confronto con il primo cittadino in vista del varo dell'esecutivo. La dimostrazione sta nella consegna, oggi, a D'Alberto della rosa dei nomi dai quali il sindaco dovrà scegliere i componenti della frazione Dem: sono gli 8 onsiglieri comunali risultati eletti, a dimostrazione che non esistono graduatorie di merito o posizioni acquisite per numero di consensi. «Competenze, rinnovamento e diversi profili professionali ed esperienziali presenti nell'elenco degli eletti tra le fila del Partito Democratico - si legge nella nota che accompagna la consegna della rosa -, hanno orientato la scelta verso gli otto consiglieri già proclamati che, ancora, hanno già condiviso con il Sindaco programma, campagna e risultato elettorale». Gli eletti del Pd sono, nell'ordine, Simone Mistichelli, Marisa Pomanti, Maurizio Verna, Alberto Melarangelo, Flavio Bartolini (questi tre erano già consiglieri nella precedente amministrazione), Stefania Di Padova, Emiliano Carginari e Luca Pilotti. In realtà, a voler precisare, il gruppo del Partito democratico offre anche un indirizzo tematico per gli incarichi (almeno due assessorati e molto probabilmente anche il ruolo di presidente del Consiglio) che il sindaco dovrà assegnare, quando aggiunge che «nel documento politico consegnato a D'Alberto, il Gruppo, già al lavoro su punti programmatici e linee guida, ha anche espresso la volontà di concentrare particolari energie e risorse su alcuni specifici temi». Ma non dovrebbe essere questo a costituire intoppo verso una rapida, imminente soluzione del nodo giunta. «Teramo - ha concluso il Partito nel documento -, necessita di una veloce ma attenta pianificazione nei diversi settori, necessita di cura del quotidiano e sostegno all'elaborazione di un nuovo orientamento d'identità».

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