Gli studenti chiederanno al nuovo sindaco un assessore all'università e spazi per la lettura

Pratense, presidente del Consiglio del Campus: «Chiediamo di impegnarsi perchè nasca una vera sinergia con la città»
08 maggio 2018

TERAMO - Gli studenti di Unite chiederanno ai candidati sindaco, qualora eletti, di impegnarsi ad istituire un assessorato all'Università che valuti, anche attraverso un tavolo permanente di discussione e confronto con il Campus, di risolvere alcune necessità dell'ateneo. Tra queste anche il problema dei collegamenti da e per le sedi universitarie di Piano d'Accio e Colleparco, ma anche quella di spazi culturali e un ufficio che tenga sotto monitoraggio gli immobili da affittare agli studenti.
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio degli studenti, Paolo Pratense, intervenendo a SuperJ. «Nel documento propositivo chiediamo interventi per creare finalmente una sinergia tra la comunità studentesca e la città di Teramo - ha detto Pratense -. E' stata istituita una commissione che sta redigendo il documento nato dalla discussione degli studenti sulla falsariga di quello già stilato dai colleghi dell'Udu in occasione delle elezioni regionali». Tra i primi punti la richiesta di una presenza di un assessore delegato «per avere un interlocutore diretto all'interno dell'amministrazione, con cui confrontarsi e attuare un lavoro comune su questioni che riguardano l'università, non solo sul diritto allo studio ma anche per il ruolo che gli studenti ricoprono all'interno della comunità cittadina - ha aggiunto Pratense -».
Il nodo dei trasporti è cruciale: gli studenti, giudicando positivamente gli orari delle linee, vorrebbero il raddoppio dei mezzi. Nelle ore d punta c'è sovraffollamento delle corse - dice Pratense -. Visto che nel prossimo anno ci sarà il rinnovo del bando per il servizio, vorremmo parlarne anche perchè non c'è granchè da modificare». Ci sono pi gli spazi pubblici: «Vorremmo discutere dell'assegnazione di spazi ad esempio per la lettura da affidare alle associazioni studentesche - dice il presidente del Consiglio desgli studenti -. Il problema è sentito. L'ateneo ha provato ad allunare l'orario di apertura della biblioteca del Campus ma resta la difficoltà dei collegamenti: se la biblioteca chiude alle 19 oppure alle 22 o a mezzanotte, se l'ultimo bus passa prima...».
Ci sarà un confronto all'università tra studenti e candidati? «Ci proveremo - ha concluso Pratense -, se non dovessimo farcela ci auguriamo intanto che tutti si impegnino con noi, sottoscrivendo questo documento»

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