I consiglieri di sinistra: «Grottesco che Futuro In voglia farsi una verginità»

Insieme Possiamo e Teramo Cambia affondano su «una partita giocata sulla pelle dei cittadini teramana per ambizioni personali»
08 novembre 2017

TERAMO - Ci sono soltanto ambizioni personali nella partita che il centrodestra teramano sta giocando sulla pelle dei cittadini, tutte operazioni connesse alle elezioni politiche del prossimo anno. E' quanto denunciano il consiglieri delle liste Insieme Possiamo e Teramo Cambia in un documento in cui si critica la grave crisi dell'mministrazione comunale. «Non è minimamente credibile pensare che la mancata presenza dei consiglieri del gruppo di maggioranza relativa di “Futuro In” possa essere letta, come gli stessi vogliono far credere, quale ‘segnale di attenzione verso la città’, manifestandosi in realtà come il suo esatto contrario. Dopo essere stati per anni i principali artefici di un disastro politico che ha portato in un baratro l'economia, la società, la cultura, la vivibilità, il decoro, le prospettive di sviluppo della nostra città dicono i consiglieri di opposizione -, non ci si può ora improvvisamente rivestire con panni nuovi, dando il via ad una paradossale operazione con la quale si tenta di rifarsi una verginità politica. Solo perché ora, elettoralmente, conviene così». D'Alberto, Di Timoteo, De Sanctis, Santone e Filipponi tornano a ripetere che Teramo i suo cittadini non meritano il disastroso centrodestra teramano, «del cui malgoverno pagano quotidianamente le conseguenze. E ciò viene ora clamorosamente confermato dall’atteggiamento e dalle scelte del gruppo consiliare di Futuro In, che di questo fallimento politico e amministrativo fa finta di vergognarsi, mentre ne è il principale responsabile, fulcro “ideologico” e sostanza numerica». «Se la vittima sacrificale di questo modo spregiudicato di fare politica oggi appare il Sindaco- chiudono i consiglieri di Insieme Possiamo e Teramo Cambia -, sia chiaro che chi continua a pagare le conseguenze di questo assurdo gioco di cui tutti i gruppi del centrodestra, dai protagonisti ai comprimari, sono responsabili, è solo la Città di Teramo».

 

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