Il ministro allunga la vita del governo Brucchi e spegne velleità di voto: slitta a fine anno il termine per l'approvazione del bilancio

Il decreto di Minniti concede ai comuni del cratere una proroga al 31 dicembre. Adesso cambia la strategia di chi voleva un commissario entro il 24 febbraio per votare nel 2018
09 novembre 2017

TERAMO - Accanto alla notizia delle dimissioni dei tre assessori di Futuro In il sindaco ne riceve in compenso un'altra che per certi versi gli dà la possibilità di trovare con più calma una soluzione per avere i numeri per far passare il bilancio. In queste ore infatti il ministro dell'Interno, Minniti, d'accordo con quello dell'Economia e delle Finanze ha concesso ai comuni del cratere uno slittamento al 31 dicembre dei termini per l'approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 e del conto del bilancio dell'esercizio 2016. Questo significa che la diffida del prefetto, a partire dal prossimo 11 novembre non arriverà, e si allontana lo spettro del commissario. Si registra cioè un punto a favore di Brucchi che adesso avrà più tempo: se la scadenza ora è al 31 dicembre, l'eventuale diffida prefettizia potrebbe arrivare entro la fine di gennaio, un periodo molto vicino alla 'deadline' del 24 febbraio che, in caso di scioglimento dei consigli comunali dopo quella data, rinvia il voto amministrativo al 2019, ovvero dopo un periodo di commissariamento lungo oltre un anno e mezzo. E questo probilmente per chi vorrebbe lo svolgimento delle elezioni nella primavera del 2018 sarebbe un rischio troppo alto.

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