Il popolo delle quote rosa spinge per un "sindaco donna"

L'ipotesi di una prima candidata nella storia della città trova consensi bipartisan e diffusi
10 gennaio 2014

TERAMO - Non è ancora stata ufficializzata, ma l'eventuale candidatura di Manola Di Pasquale alla poltrona di sindaco da parte del Pd ha trovato l'entusiasmo della compagine femminile della città: esponenti dell'associazionismo, imprenditrici ma anche avversarie della politica che plaudono, ma che si aspettano anche molto, dalla prima donna che aspira alla prima carica cittadina. "Come presidente della Commissione provinciale Pari opportunità - spiega Desiree Del Giovine - ma anche personalmente, accoglierei una scelta simile nel migliore dei modi visto che Manola Di Pasquale, al di là della contrapposizione politica (Desiree Del Giovine è espressione del Pdl, ndr), è una donna che dà grinta e valore aggiunto alle battaglie al femminile che ha sempre condotto, in ultimo quella sulla doppia preferenza di genere". "Dispiace che faccia notizia, ma sicuramente è bene che qualcosa stia cambiando. L'importante è che nelle istituzioni ci siano persone competenti al ruolo chiamate a svolgere". E' il commento del presidente del comitato per l'imprenditoria femminile delle Camera di Commercio, Tiziana Di Sante, che aggiunge: "Il fatto che nel 2014 faccia notizia che una donna per la prima volta concorra a sindaco è in qualche modo una sconfitta, se pensiamo che nel nord-Europa sono state introdotte quote di salvaguardia per la rappresentanza maschile, ma al tempo stesso mi fa piacere che Teramo possa esprimere tante donne in gamba in grado di ricoprire certi ruoli. A questo però aggiungo che sono indispensabili strategie trasversali di supporto alla donna dal punto di vista dei servizi sociali e dedicati all'infanzia per la quotidianità. La parità non è solo una questione di "quote" o nomine, ma anche di welfare e politiche di sostegno. Penso ad esempio alle riunioni politche fissate per consuetudine a cena o dopo cena. Una donna che ha una famiglia come può sostenere certi ritmi?". Una donna candidata a sindaco? "Sarebbe una bella scommessa" anche per Alessia De Paulis, dalla parte avversria e opposta a Manola Di Pasquale in Consiglio comunale, ma delegata per le Pari opportunità dell'Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani). "Significa che forse sta cambiando qualcosa - ha dichiarato il consigliere De Paulis - e che anche Teramo fa uno scatto in avanti come avvenuto ad esempio a Milano con la candidatura a sindaco di Letizia Moratti. Speriamo che in futuro anche il centrodestra teramano sia in grado di esprimere una donna alla guida delle istituzioni più rappresentative del territorio". Apertura di credito per Manola Di Pasquale anche da parte di Franca Labrecciosa, nota commerciante teramana, titolare di diversi punti vendita di abbigliamento. "Premetto che la sfiducia nei confronti della politica in questo momento è davvero forte. Sono delusa a ogni livello sia dalle donne teramane che in questo momento sono tra i banchi delle istituzioni, poichè in molti casi non hanno rappresentato un valore aggiunto. Ma nutro grande sfiducia anche verso i livelli superiori perché dal Governo recepiamo che nessuno ha il senso della realtà e il contatto con la base. Noi ci impegniamo quotidianamente per lavorare sodo, mantenere aperte le attività a dispetto della crisi e tutelare i posti di lavoro, ma dall’apparato centrale non ci arrivano segnali di incoraggiamento. Conosco personalmente Manola Di Pasquale, ne apprezzo le doti, la grinta e credo possa fare bene per la città. Non so se andrò a votare perché la delusione è tanta, ma ha il mio apprezzamento e il mio sostegno”.

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter