L'Idv boccia il bilancio del Comune

Di Giovani: "Investimenti ridotti all'osso, quano è attendibile il piano triennale delle opere pubbliche?"
08 maggio 2011

TERAMO - “Sul Bilancio il Comune difende l’indifendibile: si sta cercando di coprire con un po’ di polvere un’azione amministrativa inesistente”. Con queste parole Marco Di Giovanni, coordinatore comunale dell’Italia dei valori, al completo, boccia il documento economico dell’Ente. I rappresentanti del partito, tra cui anche il capogruppo Siriano Cordoni, la new entry Valdo Di Bonaventura e il coordinatore regionale Augusto Di Stanislao criticano fortemente la pressione tributaria imposta ai cittadini. “Non c’è solo la Tia – spiega Di Giovanni – siamo tartassati, anche attraverso nuovi balzelli come quello sui passi carrabili, persino su quelli a raso”. C’è poi la questione della relazione allegata al Bilancio comunale. “Contiene dati poco precisi – commenta Di Giovanni – quando nel Bilancio c’è qualcosa che non va si tende sempre a dire il meno possibile”. L’Idv polemizza anche sullo scarso avanzo di amministrazione “frutto di soldi accantonati dalla Giunta Sperandio, che prima o poi finiranno” insistendo particolarmente sull’aumento della spesa corrente e sullo scarto presente tra gli investimenti previsti, 32 milioni di euro, e quelli realmente presenti nel bilancio consuntivo “solo 7 milioni, una differenza del 73%, a questo punto ci chiediamo che attendibilità abbia il Piano triennale delle opere pubbliche”, conclude Di Giovanni, che, alla fine, lancia anche una stoccata all’ex sindaco Gianni Chiodi. “A cosa è servito aver sforato il Patto di stabilità? Dove sono le opere finanziate?”.

Voto medio (1 voti; 5.00)
Vota:
counter