La Cgil critica il 'passaggio' della Meloni alla Liscianigiochi

Il sindacato ricorda alla «politica distratta» che in quell'azienda i lavoratori hanno combattuto per un salario giusto
26 maggio 2018

TERAMO - La segreteria della Filctem Cgil di Teramo critica la visita alla Liscianigiochi dell'onorevole di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ieri prima di incontrare la platea degli elettori alla sala polifunzionale. «Ritieniamo necessario ricordare ad una politica spesso distratta verso le condizioni dei lavoratori - scrive il sindacato - che la visita di un’azienda in campagna elettorale ha valenza simbolica indiscutibile  sul versante della legittimazione e di qualificazione di immagine di quell’azienda». Secondo la Filctem i referenti locali del partito avrebbero dovuto avvertire la Meloni che «l’azienda Liscianigiochi applica un contratto pirata che ha peggiorato diritti fondamentali e le condizioni salariali dei lavoratori neo assunti da maggio 2017 in poi . dice l'organizzazione sindacale. Teniamo a precisare che molti lavoratori percepiscono un salario di 950 euro lordi mensili e che l’azienda occupa un forte contingente di lavoratori somministrati in alcuni periodi dell’anno fino al 50% sull’organico complessivo». La Filctem ricorda la battaglia pubblica dei lavoratori della Liscianigiochi quando è stato organizzato un picchetto davanti ai cancelli del sito produttivo, il 6 settembre dello scorso anno: «Pertanto la politica locale non può non sapere quello che è accaduto in questa azienda. La Filctemi ritiene cheì «senza il ripristino di una cornice di diritti elementari continueremo ad assistere ad un panorama politico che somiglia ad un passato che non passa piuttosto che al nuovo che avanza».

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