Mariani, 'esordio' all'aperto dalla Centrale Enel della Cona e sfida ai competitor: «Voglio subito il confronto»

Il candidato al maggioritario della Camera per il Pd chiama D'Alfonso in riunione per la delocalizzazione: «Questo è luogo simbolo del mio fare»
02 febbraio 2018

TERAMO - «Ho scelto questo luogo perchè è un luogo simbolo dell'atteggiamento che abbiamo avuto e cioè quello di aggredire i problemi: vogliamo liberare questa zona da questo obrobrio che crea notevoli disgi oltre a costituire da anni una bruttura urbana. A questo luogo verrà restituita la dignità come per altri siti di questo capoluogo, grazie al Masterplan che sta prendendo vita». Sandro Mariani 'debutta' sul fronte del Parlamento, candidato al maggioritario della Camera per il Pd e lo fa davanti alla Centrale Enel della Cona, in diretta telefonica con il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, in riunione con Terna ed Enel per accelerare la delocalizzazione del 'mostro': una operazione da 7,5 milioni di euro, alla quale manca la concretezza dell'Enel che tentenna valutando lungo e poco remunerativo l'investimento. Ma proprio D'Alfonso si è dichiarato ottimista sulla possibilità di convincere i vertici dell'azienda elettrica.
Mariani parte dritto verso il cuore del problema: i competitor in questa elezione. E si rivolge subito a loro, alla candidata della Lega, Rasicci e del Movimento 5 Stelle, Zennari: «Ho avuto modo di approfondire e studiare i profili di quelli che sono i miei avversari in questa campagna elettorale: mi sembra giusto - ha detto il candidato Pd - chiedere loro un confronto. Una dei competitor si è già palesata, dell'altro, il candidato dei 5 stelle ancora non comprendo se si tratti di una forma concreta di vita o di qualcosa di astratto. Io voglio un confronto perchè è giusto che si faccia sapere cosa si è prodotto negli anni e cosa si vuole produrre. Io mi candidato a rappresentare la mia città, i problemi della mia città. C'è il rischio che questo capoluogo non abbia la necessaria rappresentatività: io chiedo ai cittadini un voto utile, al di là del partito, al di là della coalizione, esclusivamente per una esigenza di rappresentanza territoriale».

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