Melilla porta il caso Tercas sul tavolo del ministro

Interrogazione sulle valutazioni che il dicastero vorrà fare del futuro dell'istituto teramano
17 gennaio 2014

TERAMO - Il caso Tercas diventa una interrogazione al ministro dell'Economia e delle Finanze. L'ha presentata il parlamentare abruzzese di Sel, Gianni Melilla, che chiede una valutazione del dicastero sul futuro dell'istituto bancario travolto dalla vicenda giudiziaria sull'ex direttore generale Antonio Di Matteo. «Premesso che la situazione della banca Tercas, fino a poco tempo fa la più grande banca abruzzese, è gravissima e su di essa è in corso una inchiesta giudiziaria, che un enorme patrimonio valutato in centinaia di milioni di euro è stato bruciato da scelte dissennate con un grave danno per gli azionisti, i risparmiatori, l'economia teramana e abruzzese e il personale dipendente, che l'ex consigliere della Fondazione Tercas, Enzo Scalone, ha messo in evidenza le responsabilità del cda della Banca e della Fondazione presieduti da tanti anni dalle stesse persone», Melilla chiede al ministro di valutare «questa gravissima crisi della Tercas al fine di evitare ulteriori ricadute negative sull'economia abruzzese».

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