Nel programma di Covelli c'è grande spazio per Teramo-Unite, con un nuovo destino per la ex Savini

Intensa sinergia con l'Ateneo e una piattaforma di co- e smart-working da ospitare nella scuola media in disuso
08 maggio 2018

TERAMO - E alle richieste degli universitari, ribadite dal presidente del Consiglio degli studenti Paolo Pratense (vedi altro articolo di questa pagina) si mostra molto interessato il candidato sindaco di Popolari per Teramo e Abruzzo Insieme, Alberto Covelli, che nel suo programma prevede un ruolo prioritario per l’Università cittadina. Ci sono diversi progetti nelle idee di Covelli, uno «fondato sulla triplice concezione Impresa- Innovazione-Università.  “Città/Università” punterà ad ampliare il dialogo con l’Ateneo e con le strutture di eccellenza, dallo spin-off Cisrem allo sportello Placement per i laureati, fino ad arrivare a finanziare Dottorati di ricerca specifici ed altamente specializzati nella direzione delle nuove tecnologie e professioni. Le coperture - dice Covelli - ci sono, attraverso Invitalia, la Cassa del Mezzogiorno e Fira».
Ce n'è un altro, «realizzabile attraverso l’interazione tra l’amministrazione comunale, in particolare con una delega specifica ai rapporti con l’Ateneo e l’università», proprio come questa mattina ha auspicato il presidente del Consiglio degli studenti: «Mi riferisco al 'centro Keplero' che ha come obiettivo quello di puntare sulle nuove tecnologie per far divenire Teramo una città immersa nella bellezza universitaria: mediante joint ventures con Università, Venture capitalists, poli d’innovazione e centri d’alta specializzazione, realizzeremo degli spazi a favore di giovani professionisti, giovani imprese e neo laureati mediante una piattaforma dedicata al co-working ed allo smartworking da individuare presso l’edificio che ospitava la scuola media Savini».

 
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