Nomine Asp, la discontinuità non comincia da qui: nominati i candidati 'trombati'

Sia la maggioranza (con molti musi storti) che l'opposizione designano con il vecchio favore all'amico non eletto: saranno Canzio e Baiocco
02 ottobre 2018

TERAMO - Se cambiamento e discontinuità doveva esserci non si comincia certo dalle nomine all'Asp numero 1. Oggi il consiglio comunale dell'era D'Alberto, ha dato prova che non c'è ancora segnale di modifica di un modus operandi che poco a che fare con il volere dei cittadini. Maggioranza e minoranza lo hanno dimostrato utilizzando entrambi un metodo che sa di vecchio. C'erano da indicare due rappresentanti del Comune in seno all'assemblea dei soggetti portatori di interesse dell'azienda pubblica di servizi alla persona (ASP n.1 con sede a Teramo, che gestisce tra l'altro la casa di riposto De Benedictis). L'opposizione - superando le divisioni elettorali, e non solo perchè sono costretti a convivere sui banchi di fronte alla maggioranza -, hanno votato compatti (9 voti e una scheda bianca) l'ex assessore allo sport e agli eventi della giunta Brucchi, Roberto Canzio, 'trombato' alle ultime elezioni (con 364 voti) dove si è presentato nella lista della Lega (per poi uscire dal partito di Salvini al pari del consigliere eletto Mimmo Sbraccia). Stando ai rumors, la richiesta di questa nomina è arrivata dalla parte che in questa opposizione rappresenta il centrodestra: alla votazione erano assenti Morra e Di Dalmazio. Nel secondo caso il nome 'dettato' da inserire nell'urna del voto segreto è stato anche fonte dei primi mugugni ufficiali e visibili all'interno della coalizione. La decisione di votare Mauro Baiocco, musicista del team di Teramo 3.0 ha fatto storcere il naso a molti e molti altri hanno anche mostrato con evidenti mimiche facciali il disappunto. Obtorto collo, però, hanno rispettato la consegna e l'indicazione di Baiocco è passata con 19 voti e una scheda bianca. Anche lui era candidato alle amministrative ma non ha ricevuto l'approvazione dell'elettorato (76 voti) per essere eletto. Ma che fa? Una poltrona, che sia una poltroncina o uno scranno ben più prestigioso, non si nega a nessuno. Hai visto mai che si possa scegliere un cittadino normale che non si è schierato con nessuno...?!

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