Nove assessori in giunta e stipendi dimezzati, la proposta della Marroni

Esecutivo "full time" e indennità ridotte per finanziare un Fondo di solidarietà sociale
17 giugno 2014

TERAMO - Nove assessori a tempo pieno e indennità dimezzate a tutta la giunta per finanziare un fondo di solidarietà destinato a chi è in difficoltà. Mentre proseguono le consultazioni di Brucchi per arrivare entro la settimana al varo del nuovo esecutivo, è la neoconsigliera d’opposizione Maria Cristina Marroni a lanciare la proposta sulla scorta di quanto già annunciato da un altro primo cittadino appena riconfermato, ossia Francesco Mastromauro a Giulianova. L’esponente eletta nella lista guidata da Gianluca Pomante va insomma oltre l’ipotesi avanzata in campagna elettorale dal candidato sindaco Pd Manola Di Pasquale (riduzione fino a cinque componenti in giunta) e suggerisce invece un esecutivo più ampio, ma con non più di nove incaricati “full time” e con lo stipendio ridotto della metà. “Ciò consentirebbe – spiega meglio la Marroni - di poter avere il maggior numero di professionalità e capacità in servizio permanente per il bene di Teramo”. Inoltre, il dimezzamento delle indennità comporterebbe “una consistente riduzione dei costi della pubblica, addirittura maggiore di quanto auspicato da Manola Di Pasquale. In questo modo infatti si avrebbero solo quattro stipendi e mezzo invece dei cinque interi suggeriti dal Pd”. Ultimo vantaggio, “la massimizzazione delle prestazioni, delle disponibilità e dei benefici, primo fra i quali – continua la consigliera – quello di fornire un aiuto minimo ma simbolico ai bisognosi tramite l’istituzione di un Fondo di solidarietà sociale alimentato con i quattro stipendi e mezzo non più erogati agli assessori”.

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