Provincia, la sfida sarà tra i sindaci Di Bonaventura e D'Alonzo

Riunioni decisive ieri sera a Notaresco e a Teramo per designare i candidati alla presidenza nel voto del 31 ottobre
09 ottobre 2018

TERAMO - E' Diego Di Bonaventura il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia per le elezioni del 31 ottobre mentre il collega di Crognaleto, Giuseppe D'Alonzo sarà quello del centrosinistra.
Il via libera il sindaco di Notaresco l'ha ricevuto ufficialmente ieri sera nel corso di un incontro plenario nella sua cittadina, a cui hanno partecipato molti primi cittadini eletti nel centrodestra e un nutrito numero di consiglieri comunali che saranno chiamati a votarlo nelle elezioni di secondo livello che decideranno il successore di Renzo Di Sabatino. Il nome del primo cittadino rieletto con consenso plebiscitario alle recenti elezioni amministrative, noto per le sue battaglie ambientaliste e per la tutela della salute pubblica, soprattutto legate all'attività dell'impianto del Cirsu, era circolato da tempo come il più papabile alla candidatura. Nemmeno quello della sindaca di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, che pure gode di grande apprezzamento negli ambienti politici di area, era sembrato poter competere con quello del collega notareschino. All'interno della coalizione ha pesato anche la rappresntatività che Forza Italia ha quanto a fasce tricolori nei municipi e l'imprimatur dato alla candiatura dal vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti ha fatto il resto. L'ultimo ostacolo da superare per il sindaco delfino dell'ultimo dei presidenti della Provincia eletti attraverso il voto popolare (Valter Catarra) era il gruppo di Fratelli d'Italia. Di Bonaventura ha incontrato dirigenti provinciali e buona parte dei 13 consiglieri distribuiti nei vari consigli comunali del territorio del p artito della Meloni a Villa Zaccheo, in mattinata. Si è confrontato sul programma, ascoltato richieste e indicazioni sull'eventuale mandato e ha rintuzzato sopiti malpancismi di chi non giustificava il metodo, elusivo di un confronto diretto con Fdi, con cui si era arrivati alla candidatura. Anche il capogruppo forzista al Comune di Giulianova ha 'benedetto' la candidatura di Diego Di Bonaventura, rimarcando l'amarezza per non poter votare viste le dimissioni del sindaco Francesco Mastromauro che porteranno allo scioglimento del consiglio giuliese: «L'ennesimo gravissimo atto di questo sindaco alla comunità giuliese impedirà a Giulianova di avere rappresentanza in consiglio provinciale perchè i consigliere potrà candidarsi. Noi facciamo il tifo per Diego - ha detto Costantini - a cui chiederemo garanzie per il territorio di Giulianova anche se non avrà rappresentanza».
Nel centrosinistra, alla stessa ora in cui Di Bonaventura incontrava i suoi elettori a Notaresco, nella sede del Pd si consumava l'ennesimo scontro tra correnti, e sul piatto della bilancia c'erano i nomi di tre sindaci: Camillo D'Angelo (Valle Castellana), Sabatino Di Girolamo (Roseto) e Giuseppe D'Alonzo (Crognaleto). L'ha spuntata quest'ultimo com'era nelle previsioni, che è riuscito ad amalgamare attono alla sua personalità una larga parte del partito. Sulla sua candidatur c'è anche la condivisione della maggioranza che governa Teramo capoluogo. Adesso via alla raccolta delle firme necessarie per sostenere le due candiadture, poi la presentazione: c'è tempo fino alle 12 di giovedì 11 ottobre.

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