Renzo Di Sabatino fa un passo indietro: «Il Pd appoggerà un candidato unitario tra D'Alberto e Cavallari. Altrimenti da soli»

Il presidente della Provincia si riserva altre 36 ore per tentare di riunire i due ex Dem. «Chi prenderà pezzetti qua e là sarà fuori dal partito»
22 marzo 2018

TERAMO - Nessuna candidatura del Partito democratico, bensì altro lavoro di 'diplomazia' per trovare una sintesi tra i due candidati di'area', Gianguido D'Alberto e Giovanni Cavallari, per appoggiarlo alle amministrative. Se questa sintesi non ci fosse, il Pd correrebbe da solo con una lista rinnovata, fatta di giovani. Il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, fa un passo indietro sulla propria candidatura alle imminenti comunali e, nonostante il Pd gli abbia confermato l'investitura, invita Cavallari e D'Alberto a individuare una proposta unitaria sui cui i Dem cittadini convergeranno. «Nessuno pensi di poter fare liste con un pezzetto qua è là del partito democratico - ha spiegato il presidente -: lo si può fare, ma quei pezzetti saranno fuori dal Pd e non parteciperanno più alle direzioni del partito».

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