Roseto caposaldo della vittoria di Minosse: lo dice Aloisi, lo riconoscono anche i Red

Il voto per la segreteria: nel centro rosetano scavato il solco decisivo con il 91 per cento di consensi
23 ottobre 2017

ROSETO - «Con la conferma di Minosse si apre una nuova fase per la provincia di Teramo che da oggi in poi dovrà avere un ruolo in regione più confacente alla propria importanza in termini storici, economici e demografici». A sostenerlo è Simone Aloisi, il segretario comunale Pd che plaude alla riconferma del segretario provinciale uscente e al risultato che ha conquistato a Roseto, con un consenso che ha suerato il 91 per cento,
«Non è casuale la risposta della nostra città  aggiunge Aloisi - all’impegno che il segretario provinciale ha profuso in occasione delle elezioni comunali del 2016. Certo, l’apporto di Roseto all’eccellente risultato provinciale è stato importante, ma è anche vero che Minosse ha vinto in tutti i centri più importanti della provincia di Teramo, dal capoluogo, alla seconda città, Roseto, ma anche a Giulianova, Atri e Silvi, e poi in diversi centri più piccoli che hanno garantito il loro appoggio al segretario».

Un augurio di buon lavoro a Minosse arriva anche dall'avversario sconfitto, Elvezio Zunica, da Piergiorgio Possenti e da tutti i membri del gruppo “Progressisti per il Partito Democratico”. Secondo questi, con risultati vicini alla parità nelle Unioni Comunali di Teramo e Giulianova, sono stati soprattutto i suffragi di Roseto dove Minosse si è imposto con circa 200 voti di scarto sulla lista concorrente, a garantire la rielezione del segretario uscente. «Molta più fatica, invece, Minosse l’ha fatta nei territori più piccoli: in circa tre Comuni su quattro del teramano, infatti, ad imporsi è stata invece la lista guidata da Elvezio Zunica e Piergiorgio Possenti - si legge nella nota dei Red -. È a loro due, in primo luogo, che vanno i ringraziamenti di tutta la comunità di militanti che si è riconosciuta nel progetto “Progressisti per il Partito Democratico”: per essersi spesi senza risparmio nel tentativo di fornire al Partito provinciale una leadership appassionata, competente e rinnovata, ma soprattutto per aver saputo suscitare entusiasmo in una formazione politica che era ed è, evidentemente, in forte sofferenza sui territori, fuori dalle roccaforti del voto organizzato, come anche la giornata di oggi ha dimostrato oltre ogni dubbio».

«Il patrimonio di idee, di lavoro e di condivisione messo insieme negli ultimi mesi da “Per il Partito Democratico” e dai “Progressisti per il Partito Democratico” sarà da domani al servizio della crescita del partito, per combattere i veri avversari del centrosinistra di governo - conclude la nota dei Red Progressisti Teramani -».

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