Sanità, «se usciamo dal Commissariamento è solo grazie a Chiodi»

Forza Italia prevede per la "nuova fase" annunciata da Paolucci "un Vietnam"
19 luglio 2015

TERAMO – La mozione di sfiducia del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale contro l’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, non è stata ritirata ma solo rinviata e siccome, una volta usciti dal commissariamento della sanità, ogni decisione sul tema sarà assunta in Consiglio regionale e “sarà un Vietnam”. Sono la dichiarazione di guerra del capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e del Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che commentano “La fase nuova preannunciata dall’assessore Paolucci” che per loro “sarà solo una tragedia per la nostra regione e un Vietnam per lui”. L’argomento scatenante sono le dichiarazioni di Paolucci rispetto all’uscita dal Commissariamento della sanità. “Se si esce (???) dal Commissariamento – spiegano Sospiri e Febbo – è solo grazie al lavoro svolto dal Governo Chiodi che con grande impegno e lungimiranza è riuscito a sanare il Bilancio, portandolo in pareggio, recuperando una situazione disastrosa. A questo Governo regionale invece si possono attribuire solo due questioni, oltretutto dannose: la chiusura dei Punti nascita e l’introduzione dei ticket socio-sanitari di cui siamo riusciti a limitare gli effetti negativi sulle famiglie abruzzesi solo in quota parte; se la parola d’ordine della prima fase può essere individuata in “demagogia” per la seconda sarà “disastro”. La gestione della sanità portata avanti in questo primo anno di gestione D’Alfonso-Paolucci, va letta come una applicazione pedissequa del Decreto Lorenzin e questo vuol dire che l’invocata fase 2 sarà caratterizzata dalla chiusura di tutti gli ospedali ad eccezione di quelli dei capoluoghi che comunque saranno costretti a rinunciare a numerosi servizi. E’ questo il modello a cui fa riferimento Paolucci?”.

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter