Scoccia lascia la maggioranza Marsilio (e fa gola ai renziani di Italia Viva)

Il consigliere eletto nell'Udc critica la Lega, il governatore Marsilio e Fratelli d'Italia
16 maggio 2020

SULMONA - Fino alla notte prima della presentazione delle liste, non doveva nemmeno far parte dello schieramento di centrodestra, per un veto posto sul marito Andrea Gerosolimo, ex assessore di Luciano D’Alfonso. Inserita all’ultimo momento dall’Udc, la sua elezione è stata prima contestata da una parte della maggioranza, in particolare la Lega, poi silenziosamente tollerata per il suo “appoggio esterno”, che l’ha portata a perdere anche la presidenza di una commissione. 

Ora abbandona il centrodestra e sarebbe pronta al passaggio dall’Udc ai renziani di Italia Viva, che nel Sulmonese punterebbero su di lei. Ai fini numerisi, il suo abbandono per la maggioranza di centrodestra al momento è ininfluente.

Marianna Scoccia, che tecnicamente ha sempre fatto parte della maggioranza di centrodestra, ha lasciato la maggioranza di centrodestra in Regione: «Ci sono motivazioni sia politiche sia amministrative che mi hanno spinto ad abbandonare questa maggioranza - ha dichiarato in conferenza stampa a Pescara - Per rispetto di un accordo politico nazionale e per responsabilità istituzionale, fino ad oggi, ho pensato che le cose potessero cambiare ma nei fatti non è stato proprio così. E i fatti sono molto chiari».

 

Nelle motivazioni per la sua scelta, una raffica di critiche al governatore Marco Marsilio e al partito di Fratelli d’Italia: «Subito dopo la presentazione delle liste, sono stata oggetto di ripetuti attacchi da parte del Presidente Marsilio e di altri esponenti politici, in particolare l’onorevole Luigi D’Eramo, che hanno a più riprese dichiarato che l’Udc era fuori dalla coalizione di centrodestra. L’atteggiamento non è mutato nemmeno durante questo anno, nel quale l’Udc è stata appositamente tenuta fuori dal Governo regionale e ovviamente dalla scorpacciata di nomine effettuate da questa maggioranza. Il nostro coinvolgimento si è limitato ad inviti, alterni e discontinui, a partecipare a riunioni di maggioranza di facciata dove, nella maggior parte dei casi, non si è mai deciso nulla. Ciò nonostante, ho sentito il dovere di sostenere sempre lealmente tanti provvedimenti di questa maggioranza». 

 

 “Qui ci troviamo di fronte ad un Presidente di Regione che non è al fianco degli abruzzesi ma al fianco di Giorgia Meloni. Per questo la mia coscienza mi impone di comunicare ufficialmente l’uscita dalla maggioranza. Io sono stata, sono e sarò sempre dalla parte degli abruzzesi. Ma credetemi, quello che più mi indigna, come rappresentante delle Istituzioni e come cittadina di questa meravigliosa terra è il fatto che Marsilio abbia permesso che l’Abruzzo diventasse il bancomat di Fratelli d’Italia”. 

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