Scuole sicure e un paracadute per le attività produttive nel disegno della Di Pasquale

Ecco come "Teramo Cambia" per il candidato sindaco del Pd. Due civiche a sostegno del suo progetto politico
13 marzo 2014

TERAMO – Manola Di Pasquale, candidato sindaco per il Pd, inizia la sua scalata alla poltrona di primo cittadino con l’appoggio di due liste civiche a sostegno alla lista ufficiale del partito e per quel che riguarda eventuali accordi politici con gli altri schieramenti, i raggruppamenti civici di Gianluca Pomante e Graziella Cordone, se ne riparla ad un eventuale ballottaggio. E’ quanto ha dichiarato proprio Di Pasquale nel corso di una conferenza stampa, affiancata da alcuni candidati (in foto) per presentare l’appuntamento inaugurale della sua sede fissato alle 21 di domani sera e per lanciare le iniziative che prenderanno le mosse dal suo slogan “Teramo cambia”. Slogan sul quale l’avvocato teramano si è lasciato andare a una sottile ironia in relazione all’accostamento su via Po del manifesto del sindaco uscente Maurizio Brucchi che recita “Io con te”. «Visto che vuole partecipare gli faremo fare il vicesindaco» ha detto la Di Pasquale secondo cui il cambiamento della città di Teramo passa per il rinnovamento di cui sono portatrici le sue liste composte da tanti volti giovani e femminili e da alcuni esponenti di Sel. Primo passo del candidato sindaco sarà quello di incontrare i residenti delle frazioni e di dare voce al mondo dell’istruzione. Le direttrici sono quelle dell’edilizia scolastica, per cogliere le priorità del capoluogo in vista dei fondi che il governo Renzi sta stanziando per rimettere in sesto i plessi del Paese, e dell’università attraverso l’accoglienza che la città è chiamata a offrire agli studenti che scelgono l’ateneo teramano. Manola Di Pasquale e il segretario cittadino del Pd Alberto Melarangelo puntano sulla “filiera” politica con il Governo anche per rilanciare l’economia agganciata alle opportunità che secondo la candidata deriverebbero dalla vicinanza del sottosegretario al ramo Giovanni Legnini. A questo proposito l’occasione è stata la grave crisi e le cartelle Tia che stanno affliggendo gli esercizi commerciali. «Il Comune registra una morosità di 7milioni su 12milioni di euro. Si riccia di non recuperare nulla e di perdere la aziende sul territorio» , ha detto la Di Pasquale a proposito della necessità di rimodulare il servizio in fase di riaffidamento. Scopo del suo programma politico sarà dunque quello di alleggerire il carico fiscale e create una rete di salvataggio contro lo smantellamento produttivo del territorio. Per il momento le liste in appoggio a Manola Di Pasquale sono ancora in fase di completamento, per ora di ufficializzato ci sono solo le candidature dei consiglieri comunali uscenti Gianguido D’Alberto, Maurizio Verna, Alberto Melarangelo ed Enzo Montani.

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