Tancredi: «Il destino di Chiodi legato a quello di Testa»

L'onorevole di Ncd ammette che la candidatura a sindaco di Pescara potrebbe avere ripercussioni sulla coalizione alla Regione: «Su Gianni Forza Italia è stata un po' tiepida»
29 marzo 2014

TERAMO - Passa attraverso la candidatura del sindaco di Pescara il sostegno pieno a Gianni Chiodi Governatore del Nuovo Centro Destra? Sembrerebbe di sì a giudicare dalle dichiarazioni dell'onorevole Paolo Tancredi, ieri sera nel corso della trasmissione "APProfondimento" di Teleponte (in cui era ospite anche Tommaso Ginoble, deputato del Pd). «La vicenda di Pescara può lasciare degli strascichi, io non posso escludere che dalla vicenda possa uscire qualche problema per la coalizione che si presenterà a livello regionale. Da questo punto di vista io ribadisco la mia fiducia in Chiodi, nella presidenza Chiodi, non vedo un altro presidente possibile in questo momento, quindi alla fine convergeremo. Però, ripeto, la vicenda di Pescara la consideriamo dirimente». Tancredi, sottolineando che il Nuovo Centro Destra, sia stato il primo «a chiedere a Forza Italia di accelerare anche l'investitura di Chiodi», sgombrando il campo da ambiguità, ritiene che sia stata la stessa Forza Italia ad «arrivare un pò tardi e un pò tiepida» sulla indicazione di Chiodi. E sulle voci che animano questa campagna elettorale per la Regione, Tancredi alla provocazione di una 'ipotetica' convergenza di Ncd sul candidato del centrosinistra Luciano D'Alfonso è stato lapidario: «Non sarà, ma se questo dovesse essere io non sarò più nel Nuovo Centro Destra: lo conosco, ne conosco pregi e difetti, ma è assolutamente alternativo a quello che penso io che debba essere la politica, l'amministrazione, il governo di una regione». 

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