Tanti comunisti e bandiere rosse ad accogliere il segretario di Pc, Marco Rizzo

Candidati e simpatizzati hanno affollato la cena popolare di campagna elettorale a Teramo
01 marzo 2018

TERAMO - Tanti comunisti e bandiere rosse, ieri sera, ad accogliere il segretario nazionale del Partito Comunista Marco Rizzo, a Teramo per una cena popolare di campagna elettorale. Con loro c'erano il segretario provinciale di Teramo e candidato alla Camera, Mario Ferzetti, e il segretario cittadino, Mirko De Berardinis, che hanno ringraziato Rizzo, al quale hanno elencato le principali urgenze del territorio: dal lavoro con la grave crisi occupazionale, alla ricostruzione post terremoto ancora ferma al palo, alla messa in sicurezza del territorio, alla difesa degli ospedali pubblici teramani. Erano presenti anche i candidati teramani del Partito Comunista: Luciana Roscioli, Vittorio Melozzi, Domenico “Mimmo” Rofi. Hanno partecipato all’incontro anche il Presidente della Casa della Cultura “Carlo Levi” di Teramo Pasquale Limoncelli e lo scrittore e poeta Giovanni Di Girolamo che ha letto ai presenti un suo componimento letterario dedicato al Centenario della Rivoluzione d’Ottobre, celebrato dai Comunisti teramani lo scorso novembre.

In occasione della visita di Marco Rizzo in città è stato presentato il nuovo vessillo del Partito Comunista di Teramo che riporta i nomi di due comunisti scomparsi, ai quali il PC ha già intitolato rispettivamente la Federazione Provinciale del partito e la Sezione cittadina: Salvatore Tirabovi, Partigiano Comunista combattente nella Battaglia di Bosco Martese, Medaglia d’Oro della Resistenza ed Arnaldo Angelucci storico militante comunista teramano.

Il Segretario Nazionale del PC Marco Rizzo ha illustrato ai presenti il programma del Partito Comunista: non un semplice programma elettorale, ma un progetto di lotta per la trasformazione della società. Al centro il tema del lavoro: via il Jobs Act, la Legge Fornero e il precariato. I Comunisti si battono per la reintroduzione dell’art. 18, per la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali, per un salario minimo orario di 10 euro, uguale per tutti, lavoratori italiani e stranieri, per dare piena occupazione ed evitare il razzismo e la guerra tra poveri che crescono nelle periferie. Marco Rizzo ha concluso il suo intervento in modo chiaro: “Vogliamo un’Italia socialista, dove il potere sia nelle mani dei lavoratori e non in quelle delle multinazionali. Per questo chiediamo di votare per il partito comunista, di votare per la falce e martello”.

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