Tensione nel consiglio regionale rinviato al pomeriggio

Striscioni contro l'assenza di maggioranza e presidente: in aula le risoluzioni contro la chiusura dei punti nascita
24 marzo 2015

L'AQUILA - La seduta del Consiglio regionale il cui inizio era previsto per le 11 è stata rinviata alle 16. Lo ha comunicato il vice presidente vicario dell'assemblea legislativa, Lucrezio Paolini. Durante i lavori è prevista la risoluzione congiunta di tutta la minoranza contro la chiusura dei punti nascita. Da qui, momenti di tensione durante i quali i consiglieri di minoranza, con striscioni appesi tra i banchi, hanno attaccato la maggioranza e 'rumoreggiato' per l'assenza di consiglieri di maggioranza e presidente di Giunta e Consiglio, Luciano D'Alfonso e Giuseppe Di Pangrazio. «Non è accettabile l'assenza dei consiglieri di maggioranza - ha spiegato Febbo - qualcuno vergognosamente è al Vinitaly, qualcuno sta facendo promozione turistica in giro per l'Abruzzo parlando di dissesto idrogeologico. Anche io sono stato al Vinitaly ma sono partito questa mattina presto per essere presente in aula dove si discuterà di un tema molto importante e sentito dai cittadini come quello sui punti nascita sui quali tutte le opposizioni presenteranno una risoluzione per scongiurare la chiusura». Secondo quanto si è appreso però il Consiglio regionale non ha raggiunto il numero legale, cioè di 16 presenze, per l'assenza del consigliere di Forza Italia Emilio Iampieri. Piatto forte della seduta odierna sarà la risoluzione delle opposizioni che chiedono la sospensione e il ritiro del decreto del commissario ad acta D'Alfonso che prevede la chiusura dei punti nascita di Sulmona, Atri, Ortona e Penne in attuazione dei parametri stabiliti nel tavolo nazionale sul piano di rientro a cui la regione Abruzzo è sottoposta da anni.

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