Agenzia spaziale e Università di Teramo insieme per progetti di ricerca comuni

E venerdì c'è la lectio magistralis del presidente Battiston
17 giugno 2015

TERAMO - Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston terrà una Lectio magistralis all’Università di Teramo venerdì 19 giugno alle ore 10.30 nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche. La visita di Battiston è stata promossa dal rettore Luciano D’Amico e dal direttore dell’Osservatorio Astronomico di Collurania Roberto Buonanno, in collaborazione con la Società Astronomica Italiana, con l’obiettivo di presentare a un vasto pubblico di docenti, ricercatori e studenti le prospettive della ricerca spaziale in Italia e di rafforzare le collaborazioni in corso tra Università di Teramo, Osservatorio (INAF)  e Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per futuri progetti di ricerca e di formazione nei diversi settori di interazione: dal diritto aerospaziale al telerilevamento di prossimità tramite APR per applicazioni in scienze agrarie, forestali e protezione civile, allo studio dei meccanismi che consentono la vita in assenza di gravità. «Le attività spaziali – si legge in una nota di presentazione ‒ hanno oramai formidabili ricadute sulla conoscenza del nostro universo, dell’ambiente nel quale viviamo e, inoltre, su molti temi di carattere economico. L’ASI è interessata a un elevatissimo numero di aree di studio che vanno dall’esplorazione degli asteroidi al monitoraggio, alla protezione e alla mitigazione degli effetti dei detriti spaziali, dallo studio della superficie terrestre anche come analogo delle superfici di altri pianeti rocciosi del sistema solare, alla gestione di grandi moli di dati acquisiti dallo Spazio, dallo studio della fisiologia dei sistemi in ambiente spaziale ai meccanismi di repairing e difesa dell’organismo in condizioni di microgravità e infinite altre. Presso l’Università di Teramo e l’Osservatorio di Collurania esistono consolidate competenze su questi temi. La visita del professor Battiston offre l’occasione di instaurare nuove collaborazioni nel campo della formazione e, in particolare, di favorire lo sviluppo e lo scambio di conoscenze in ambito accademico, di ricerca e imprenditoriale alla luce della rivoluzione spaziale caratterizzata dal sistematico e massiccio uso di satelliti».

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