Braga: "D'Amico ha fatto il possibile, ora proseguano altri"

Di Sabatino (Provincia) scrive a tutti i soci escludendo una nuova candidatura del presidente
20 luglio 2015

TERAMO - E’ certo, il prossimo presidente del Braga non sarà (come da lui stesso annunciato seppur informalmente più volte), Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo. E’ un altro presidente a prendersi l’incarico di “svincolare” D’Amico: si tratta di quello della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, con cui D’Amico ha un’ottima collaborazione istituzionale. In risposta ad una nota del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, riguardante la designazione da parte dei soci del presidente dell’Istituto di alta formazione “G.Braga”, Renzo Di Sabatino esprime la sua opinione sulla eventuale conferma del rettore Luciano D’Amico alla presidenza. “In considerazione degli imponenti impegni cui è chiamato proprio per il suo generoso senso istituzionale soprattutto in funzione del suo ruolo di Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, credo che il suo compito al Braga sia arrivato a compimento, anche perchè D’Amico ha sicuramente esaurito gli obiettivi che gli erano stati conferiti con il mandato”. Così scrive Di Sabatino nella lettera – inviata anche a tutti i soci del Braga – dopo aver chiarito che “Si conclude dopo tre anni la presidenza di Luciano D’Amico, un triennio che lo ha visto impegnato a sostenere la causa dell’Istituto con i referenti istituzionali al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica per il completamento dell’iter di statizzazione. Al contempo ha garantito fino a oggi la sopravvivenza economica del Braga riuscendo ad ottenere, dopo i tagli degli enti locali, entrate "straordinarie" affatto scontate. Nel riconoscere al professor D’Amico l’efficacia e la compiutezza dell’impegno e del lavoro svolto non posso che sottolineare la forza e la determinazione con i quali ha assolto i suoi obblighi, trovandosi a ricoprire il ruolo istituzionale di Presidente e di amministratore in un momento storico mai così sfavorevole alla causa del prestigioso Istituto teramano. La contrazione economica ingiusta e ingenerosa cui l’attuale crisi ha costretto il Governo centrale e, di conseguenza, gli enti locali - come quello da me attualmente presieduto - pur rappresentando il principale ostacolo sulla strada della sopravvivenza del Braga, è stata gestita e bilanciata dalla oculatezza, dal rigore, dalla competenza e dal profondo senso istituzionale di Luciano D’Amico”. Di Sabatino, quindi, ritiene che ora “spetti ad altri proseguire nel percorso della statizzazione, percorso che come sappiamo è stato tutt'altro che lineare ma che ormai è alle porte, e della definitiva messa in sicurezza dell'Istituto superiore Braga”. Infine, nella nota, il Presidente della Provincia-areavasta, assicura che “nonostante le difficoltà che gli enti locali stanno attraversando, la dirigenza del Braga, avrà sempre al suo fianco le istituzioni e sono certo che, insieme, sapremo trovare una figura all'altezza del compito che risponda alle aspettative di docenti e studenti”.

 

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