Cavallo agricolo: Abruzzo terzo in Italia per gli allevamenti

All'Università si parla anche del ruolo di "sentinella ambientale"
11 giugno 2015

TERAMO - La valutazione morfologica degli stalloni è al centro di una giornata di studi della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo, che si sta svolgendo oggi, nella sede di Piano d’Accio. Per l’occasione si tiene anche un meeting di presentazione di stalloni di razza Caitpr-Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido. All’incontro, moderato da Giorgio Vignola, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo, intervengono Augusto Carluccio, direttore sanitario dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico, Giuseppe Pigozzi, direttore dell’Associazione Nazionale Allevatori del Caitpr e Annalisa Parisi, presidente di Passione Caitpr. «L’Abruzzo – si legge in una nota di presentazione ‒ rappresenta un polo molto importante per l’allevamento del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido. Terzi sul podio dopo Lazio e Umbria, in Abruzzo sono ben 887 i capi iscritti di cui 864 nella sola provincia di L’Aquila. Importanti sono anche gli allevamenti in provincia di Teramo. Questo perché il Cavallo agricolo, proprio per le sue caratteristiche di rusticità, è molto spesso utilizzato come sentinella ambientale nella gestione dei pascoli, come diversificazione delle aziende che sfruttano gli usi civici, nonché come strumento nella gestione di aree marginali da parte di aziende legate alla silvicoltura. Nondimeno, sempre in ambito zootecnico, risulta essere la razza per eccellenza nella produzione di muli pesanti da impiegare in ambito boschivo in zone inaccessibili ai mezzi meccanici». L’Ospedale Veterinario Universitario Didattico dell’Università di Teramo, diretto da Augusto Carluccio, oltre all’attività di ricerca e di didattica pratica si colloca sul territorio regionale e nazionale per i servizi erogati agli allevatori, per cui anche quest’anno oltre agli stalloni di razza Murgese, Avelignese, Puro Sangue Arabo, Puro Sangue Inglese, asini di Martina Franca e dell’Asinara, sono presenti due stalloni di razza Caitpr.

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