Cura dell'osteoporosi: dalla missione spaziale utili informazioni con il progetto 'teramano'

Il docente di UniTe, Mauro Maccarrone, è il responsabile dl progetto che studia la reazione delle cellule staminali nello spazio
29 agosto 2017

TERAMO - Entro il mese di settembre potrebbero esserci importanti novità sullo studio e la cura dell'osteoporosi, grazie al contributo decisivo fornito dal progetto SERiSM finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana nell'ambito della missione VITA in corso sulla Stazione Spaziale Internazionale, di cui è responsabile Mauro Maccarrone, docente di Metodologie Biochimiche dell'Università degli Studi di Teramo. Attraverso le cellule staminali isolate dal sangue di Maccarrone, 'rieducate' a produrre tessuto osseo sulla stazione spaziale in assenza di gravità, e messe al sicuro in un congelatore, saranno riconsegnate al rientro della navicella Dragon e analizzate nei laboratori a terra: potrebbero fornire importanti informazioni nel trattamento dell'osteoporosi e costituire utile guida per approntare un nuovo studio clinico.

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